Nuovo libro di Raffaella Milandri: “Liberi di non comprare

Esce questa settimana in libreria il nuovo libro di Raffaella Milandri, la "scrittrice dei Popoli Indigeni".  "Liberi di non comprare. Un invito alla Rivoluzione", P.S. Edizioni Isbn: 978-88-99231-56-9: “Liberi di non comprare”, attraverso il dialogo con Jesus, un senzatetto di New York, e con diversi esponenti di popoli indigeni,  è un vero e proprio appello: “ Dobbiamo cessare di essere consumatori e ridiventare persone. Per non essere più denaro, o ciò che abbiamo, ma per essere di nuovo uomini”.  Il libro contiene contributo di Renzo Paris, che parla di Pasolini e del suo "anticonsumismo" , e di Francesco Barbagallo, che fa una analisi storica dei "mala tempora". La nuova opera della Milandri, scrittrice, fotografa e attivista per i diritti umani, si incentra su tematiche dell’anticonsumismo e dell’ambientalismo, sempre con un richiamo ai Popoli Indigeni, leif motiv della attività della scrittrice.

Dice l'autrice: “ Dobbiamo cessare di essere consumatori e ridiventare persone. Per non essere più denaro, o ciò che abbiamo, ma per essere di nuovo uomini”.
L’ ultimo libro di Raffaella Milandri, soprannominata la “scrittrice dei Popoli Indigeni”, è in uscita a metà luglio 2018: “Liberi di non comprare. Un invito alla Rivoluzione” , PS. Edizioni. Incentrato sulla decadenza della civiltà del consumismo con tutte le sue piaghe, il libro è un vero e proprio appello che ci accompagna attraverso una profonda  riflessione sul significato della vita stessa e dei suoi valori, incitando ad un cambiamento che ognuno può applicare,  scrollandosi di dosso abitudini e convenzioni che fanno solo il gioco della èlite ricca del Pianeta. Attraverso il dialogo con Jesus, un senzatetto di New York, e con la saggezza millenaria di diversi esponenti di popoli indigeni, la Milandri mette a fuoco impietosamente come l’unica cosa che possediamo, il tempo della nostra vita, si trasformi in rivoli di denaro che defluiscono insensatamente lasciandoci in solitudine e inappagati. Il libro contiene contributi di Renzo Paris, che parla di Pasolini e del suo "anticonsumismo" , e di Francesco Barbagallo, che fa una analisi storica dei "mala tempora" ; dice Barbagallo: “questo libro appassionato ribalta i luoghi comuni sui rapporti tra paesi avanzati e Popoli Indigeni”.
Nei suoi libri Raffaella Milandri promuove la cultura, l’identità e i diritti umani dei Popoli Indigeni, che vivono ai margini del “Progresso”, ma i cui microcosmi sociali e culturali rappresentano esempi preziosi di convivenza pacifica ed ecosostenibile. E sottolinea il progressivo indebolimento della società dei consumi, che appare in corsa verso la autodistruzione.
Scrittrice, giornalista, fotografa umanitaria e viaggiatrice in solitaria, Raffaella Milandri è attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, membro adottivo della tribù Crow, in Montana, e del popolo dei San, in Botswana. Come viaggiatrice solitaria è stata accolta da tribù nei più remoti angoli di mondo.
Pubblicazioni: Io e i Pigmei. Cronache di una donna nella Foresta, Polaris, 2011; La mia Tribù. Storie autentiche di Indiani d’America, Polaris, 2013; In India. Cronache per veri viaggiatori, Ponte Sisto, 2014; In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi, Ponte Sisto, 2017; Liberi di non comprare. Un invito alla Rivoluzione, P.S. Edizioni, 2018.

 

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