Open Fvg del duo Lauri – Honsell trova porte closed e ora tenta la carta di LeU. Si rivolge ad Anna Falcone, scavalcando i dirigenti locali

In politica si sa ognuno prima di finire nel torchio delle urne si misura per quello che pensa di essere e rappresentare. Per questo più si avvicinano le date elettorali e più le caselle di posta dei giornali sono intasate di ogni tipo di messaggio proveniente dai soggetti politici più disparati, riciclati  e molti disperati. In molti casi il tentativo palese di accreditarsi fra le “forze” in gioco diventa patetico.  Nascono liste che cercano di ritagliarsi uno spazietto alla corte dei più grandi ed in qualche caso perfino alla corte dei più piccoli, millantando in tutti casi l'esistenza di un esercito di votanti bramosi di votarli.  Una dote che quasi mai è reale. In qualche caso poi il tentativo di accreditarsi viene svolto più volte e in più direzioni. Così è. Di oggi, ma valutate voi in quale categoria inserire la richiesta, c'è da registrare l'appello di Giulio Lauri consigliere regionale eletto a suo tempo nelle liste di Sel, oggi Sinistra Italiana e componente di LeU. Chi segue le cronache politiche non può non ricordare come dopo le vicende in Consiglio Regionale di Giulio Lauri Sinistra Italiana non ne ha proprio più voluto sapere. Ma sperando evidentemente che la dirigenza del suo ex partito sia colta da sindrome di perdita della memoria  ecco che Lauri, che ha fatto comunella con l'ormai ex sindaco di Udine Furio Honsell bussa alla porta del suo vecchio partito. Ma con una trovata che gli deve essere sembrata molto furba, non lo fa rivolgendosi ai dirigenti locali, ma con una mezza sviolinata alla candidata di LeU paracadutata da Roma, nell'ipotesi evidentemente che si tratti di una sorta di commissariamento politico. Così a naso, da osservatori esterni, ci pare un errore madornale Scrive Lauri commentando le parole pronunciate ieri in regione da Anna Falcone: “Non c'è tempo: bisognerebbe partire da domani. Anna Falcone ha ragione: serve un progetto condiviso, che muova dai valori comuni e sappia costruire una proposta programmatica efficace. Ma per farlo non si può aspettare il 4 marzo perchè in 20 giorni non si può fare tutto, siamo già in ritardo ed è necessario utilizzare ogni giorno utile”. Lauri faceva riferimento alla presunta apertura fatta dalla Falcone a eventuali alleanze con il centro sinistra, subordinando tuttavia una decisione finale al dopo il 4 marzo, data però, secondo Lauri, troppo vicina al 25 marzo in cui si dovranno depositare le liste, i programmi l'indicazione di candidato Presidente e coalizione e oltre 5mila firme che le forze politiche non costituite come gruppi in Consiglio regionale dovranno raccogliere.
“Il confronto comune può e deve cominciare oggi” ha ribadito Lauri "e il Friuli Venezia Giulia merita una riflessione focalizzata sulla nostra realtà, libera da sottomissioni a quanto accade o accadrà a livello nazionale”, e continua: “Ovviamente ci interessa il 4 marzo e siamo attenti a ogni evoluzione, ma è vero anche che la priorità è concentrarsi su quanto è accaduto, accade o potrebbe accadere qui da noi. E questo dipende in grandissima misura dal confronto e dai progetti che sapremmo mettere insieme e far funzionare sul nostro territorio, che ha una sua specificità, vitalità e anche problematicità proprie e uniche. Noi, tutti insieme, in questi cinque anni le politiche neoliberiste le abbiamo contrastate. Il centrosinistra in FVG ha saputo essere un'altra cosa”.
Secondo Lauri in sostanza la partita per la costruzione di un centrosinistra allargato in regione sarebbe tutta aperta. Forse è vero,  quello che c'è da ritenere non essere scontato è che di quel tavolo possa fare parte il “movimento” Open FVG che lo stesso Lauri con l’ex sindaco di Udine Furio Honsell sta cercando di costruire. Movimento che millanta la presenza di un esercito fatto di amministratori locali, rappresentanti della società civile e di gruppi civici di cui però non ci risulta ci sia traccia reale o quantomeno si tratta di realtà civetta.  Ma poco importa, devono aver pensato dalla parte di “Open” che fra l'altro dice di spendersi molto in una logica anti liberista e nella promozione e tutela del lavoro, sensibilità ambientale, centralità della cultura, istruzione e formazione. Peccato però che di tutto questo “spendere” non si sia accorto nessuno. Se volete una prova digitate Open Fvg su Google,  c'è il deserto,  fatta eccezione per un collegamento su twitter con la bellezza di  13 Following, 1 Follewer e ben 13 mi piace. Comunque bisogna dargli tempo.  Ma poco importa devono aver pensato  con mente aperta, dopo che le porte del PD non sono molto “open” come speravano, del resto quello che serve nella politica italiana del terzo millennio è la percezione che dai, non la realtà di cosa sei, e se il PD e “closed”, si tenta dalle parti di  LeU. Tentar non nuoce, o No?

Potrebbero interessarti anche...