Ordinanza del Ministero: le piante del mais OGM vanno distrutte

Prende posizione il Comitato Stop TTIP Udine sul bliz di presunti attivisti OGM contro alcune piante di mais geneticamente modificate coltivate dall'agricoltore Fidenato, blitz che occupa le prime pagine di ieri di un quodidiano locale. "Noi del Comitato StopTTIP/CETA, si legge in una nota, non difendiamo nessun atto oscuro e indeterminato, siamo persone che a viso aperto abbiamo mosso le nostre contestazioni sulle questioni OGM, ma le responsabilità maggiori non sono, forse, quelle di chi impunemente e in contrasto con la legislazione opera sui suoi terreni sostenendo da imprenditore un malinteso diritto alla libera iniziativa?" "Fidenato, spiega il Comitato, ha seminato piante OGM in dispregio delle leggi dello Stato. Da qui la dovuta e tempestiva risposta del Ministero delle Politiche Agricole che, con apposita ordinanza, emessa lo scorso martedì e notificata dal direttore dell'Ufficio territoriale Nord Est dello stesso Ministero nella persona del dottor Gianluca Fredolent, impone al signor Fidenato di distruggere le piante OGM entro i prossimi giorni". Sempre nella stessa pagina del quotidiano, spiegano il comitato, si legge la tempestiva dichiarazione dell'Assessore regionale Stefano Zannier con la decisa affermazione della propria contrarietà agli OGM e il sostegno ai prodotti tipici salvaguardati e non contaminati. Nell'ultimo mese due sono state le azioni indirizzate alle Procure della Repubblica di Udine e Pn: una la segnalazione del Coordinamento Zero OGM (46 Associazioni),l'altra l'esposto denuncia, sempre rivolta alle Procure, da parte della Task Force costituita da 36 organizzazioni del mondo del lavoro, agricolo, ambientalista,cooperativo e consumeristico, interessate alla tutela di un'agricoltura sana che difenda biodiversità e tipicità.
Oltre a chiedere il rispetto della legalità riguardo le attività di Fidenato, il Coordinamento Zero OGM ha chiesto riscontro anche delle parole del Sindaco di Colloredo di Monte Albano, sostenitore di Fidenato, precisando che “il ruolo della carica del Sindaco sarebbe quello di garantire la legalità, la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini, funzione che il Sindaco non ha rispettato prendendo parte a un'iniziativa strumentale di un privato, per giunta in violazione di una legge dello Stato”. La Task Force, nell'esposto inoltrato dal Presidente dell'Area Ambiente di Coldiretti nazionale Stefano Masini, a nome di tutto il gruppo, chiede il sequestro dei campi seminati a mais OGM Mon 810 prima dell'imminente fioritura delle piante e la loro distruzione per garantire il rispetto della legislazione vigente. "Come Comitato STOPTTIP/STOPCETA, siamo evidentemente schierati a favore delle iniziative promosse per garantire l'applicazione delle leggi e ci auguriamo che l'autorità pubblica, certamente nessun altro, intervenga superando una situazione di impasse in tempi brevi. Ricordiamo al signor Fidenato che la libertà d'impresa è condizionata dal sistema di norme vigenti e che un campo seminato ad OGM si trova inserito in un territorio popolato da persone e cittadini di cui lo Stato si assume la tutela con leggi proprie".

 

leggi l'esposto OGM Coldiretti ESPOSTO denuncia OGM Proc Udine e Pordenone DEF

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