Padoan: Fincantieri a Monfalcone «lavoro e appalti sicuri»

Rispondendo ad una “Question time” alla Camera sullo stato di salute del sito giuliano di Fincantieri, il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, oggi ha dichiarato: «Monfancone risulta interessato da un carico di lavoro eccezionale tale da garantire la piena copertura produttiva fino al 2020 e oltre con ricadute positive in termini occupazionali e per l’indotto locale». Nel sito operano 450 ditte dell’indotto, gran parte delle quali sono italiane (90%) e impiegano 4mila lavoratori.
Il ministro ha precisato che per garantire questi risultati nel tempo: «È indispensabile un modello produttivo integrato. Riguardo agli appalti la società adotta da sempre procedure molto vincolanti in sede di associazione degli ordini».
Insistendo sul delicato argomento della gestione degli appalti, Padoan ha aggiunto: «È attivo un rigido sistema di controllo sull’accesso dei dipendenti delle ditte esterne, nonché procedure di verifiche sugli adempimenti dei dipendenti dal punto di vista retributivo, contributivo e assistenziale».
A tali controlli si aggiungono quelli introdotti col l’accordo aziendale sottoscritto da tutte le sigle sindacali e, infine, il ministro ha ricordato il protocollo di trasparenza che l’azienda ha sottoscritto con la Prefettura di Gorizia contro le infiltrazioni della criminalità organizzata.
Come se non bastasse, «Ha anche dato la propria disponibilità a definire un protocollo di legalità a livello nazionale da sottoscrivere col ministero dell’interno per disporre di uno strumento di monitoraggio e controllo continuativo su tutta la filiera delle imprese operanti presso i cantieri del gruppo».

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