Papa Francesco in difesa degli ortodossi russi contro la nascita di un patriarcato ortodosso di Kiev

Nell’incontro con la delegazione russa guidata da Ilarion, il pontefice si schiera contro la nascita di un patriarcato ortodosso di Kiev, autonomo da Mosca, appoggiato invece da Bartolomeo I. Velate critiche ai greco-cattolici: non devono immischiarsi negli affari interni della Chiesa ortodossa russa. Un nuovo possibile incontro fra Francesco e Kirill. Il 30 maggio scorso a Roma, papa Francesco ha incontrato la delegazione del Patriarcato di Mosca. Nell’incontro con la delegazione russa guidata da Ilarion, il pontefice si è schierato contro la nascita di un patriarcato ortodosso di Kiev, autonomo da Mosca, appoggiato invece da Bartolomeo I. Non certo una posizione da poco e che avrà strascichi che vanno ben oltre le questioni religiose, tanto che la posizione di Bergoglio ha suscitato impressioni molto positive in Russia, dato che il pontefice ha sostenuto le parti di Mosca in modo aperto. “Vorrei ancora una volta sottolineare, ha detto il Papa che la Chiesa cattolica non permetterà mai che da parte sua si manifestino atti che provochino delle divisioni. Noi questo non lo permetteremo, io questo non lo voglio. In Russia esiste soltanto un Patriarcato, e noi non ne riconosceremo un altro”. Le parole di Francesco risuonano solenni e significative, anche perché la questione della “autocefalia ucraina” sta provocando una crisi molto grave in tutto il mondo ortodosso.

Appare chiaro che la crisi nel mondo ortodosso e la possibile "scissione" ucraina è funzionale alla politica filo occidentale di Kiev in funzione antirussa, per questo il fatto che Papa Francesco abbia voluto dare parole chiare è fatto che non sarà gradito dalle cancellerie occidentali più legate agli Usa.

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