Patto Europeo dei sindaci: il Comune Udine è nel comitato guida

Honsell sarà a Bruxelles: «E' la prima volta che una città italiana viene invitata come esempio di buona prassi»

Il Comune di Udine sarà presente alla costituzione del Comitato dei sette enti locali posto alla guida del Patto Europeo dei Sindaci, che verrà ufficializzato nella riunione in programma venerdì 10 febbraio 2017 a Bruxelles.
Dopo otto anni di vita, il Patto Europeo dei Sindaci comprende più di 7 mila sindaci impegnati a rispettare gli obiettivi climatici del 2020, e oltre 500 impegnati a ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2030.
Il Comune di Udine è membro del Patto dei Sindaci dal novembre del 2009, con l'elaborazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (Paes) che ha individuato le azioni per permettere di raggiungere nel 2020 l’obiettivo di una diminuzione delle emissioni di CO2 del 20% rispetto al 2006. Da questo sono derivate molte azioni, tra le quali l'inaugurazione di un impianto di cogenerazione e teleriscaldamento, la sostituzione dell'illuminazione pubblica con i led, e un regolamento edilizio che spinge sull'efficientamento energetico.
In sindaco Honsell: «Sono stato invitato a portare la mia testimonianza sui risultati raggiunti finora dal Comune di Udine nonché come relatore sulla Climate and Energy Transition per il Council of European Municipalities and Regions, l'organismo che unisce l'associazione degli enti locali e regionali di 42 paesi europei rappresentando così ogni livello territoriale. Presenterò quindi la visione generale del Cemr e i contributi alla tutela dell'ambiente della città di Udine, che sarà quindi la prima città italiana a essere presente al Comitato».
Dai precursori come Parigi ai piccoli Comuni, l'iniziativa si propone di unire le diverse realtà in un movimento globale, volto a illustrare i loro contributi nella lotta ai cambiamenti climatici. Il 2017 rappresenta una nuova fase, nella quale il Patto intende consolidarsi e proporsi come il principale referente della rete di città impegnate nei temi del clima e dell'energia, rispondendo così ai bisogni delle diverse realtà e sviluppandosi con essi.
Ecco perché il Patto europeo sarà guidato da un Comitato di sette sindaci e autorità regionali, che sarà presentato il 10 febbraio, ma che si potrà allargare in seguito a ogni parte del mondo.
La composizione iniziale del Comitato prevede, oltre al sindaco Honsell, il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, il sindaco di Ghent (Belgio) e presidente di Eurocity Daniel Termont, il sindaco di Heidelberg e presidente di Energy Cities
Eckart Würzner, la presidente delle Province di Barcellona e membro del Comitato esecutivo dell'Alleanza per il Clima Mercè Conesa Pagès, la direttrice di Regea (l'Agenzia Regionale per l'Energia del Nord Est Croazia) e presidente di Fedarene Julije Domac, e il vicesindaco di Växjö (Svezia) e membro di Iclei Europe (Associazione dei Governi Locali per la Sostenibilità) Asa Karlsson Björkmarker.
Grazie al nuovo organismo di guida, i leader locali e regionali potranno ricoprire un ruolo di maggior peso nel plasmare e guidare l'iniziativa. Compito dei membri del Consiglio sarà quello di promuovere anche una campagna per attivare reti locali per clima ed energia, portando le esigenze locali all'attenzione dei responsabili decisionali europei e nazionali.
L'incontro di venerdì 10 febbraio avrà inizio alle 11.30 con i saluti di Miguel Arias Canete, Commissario per il Clima e l'Energia, a cui seguirà l'introduzione di Dominique Ristori, responsabile del Direttorato Generale per l'Energia della Commissione Europea. Dopo gli interventi dei diversi rappresentanti degli enti locali componenti del nuovo organismo di guida, a chiudere l'elenco dei relatori sarà il sindaco Honsell, che parlerà del ruolo dei coordinatori nazionali e delle reti delle grandi città per il trasferimento dell'iniziativa nelle politiche nazionali, nonché del ruolo del Patto come guida per la strutturazione di una cooperazione internazionale tra le città.

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