PD Fvg è psicodramma, dopo Serracchiani si dimette anche la segretaria regionale Antonella Grim. Bolzonello scarica tutte e due

Dopo Serracchiani anche la segretaria regionale PD Antonella Grim ha annunciato le sue dimissioni. L'Ha fatto all'improvviso convocando la stampa  con un preavviso di poco più di tre ore nel pomeriggio. Ma in questo caso le sollecitazioni alle se dimissioni, quasi un accompagno alla porta,  sono arrivate anche dall'interno del partito.  Francesco Russo senatore uscente su Fb ha scritto: Oggi la prima parola che tanti cittadini associano al Partito Democratico è arroganza. L’arroganza di chi crede di essere sempre nel giusto, l’arroganza di chi, a prescindere da tutto, non si schioda dalla propria poltrona. E leggendo le dichiarazioni del Segretario regionale Grim sul giornale di oggi “tengo duro, non mi dimetto” si fa fatica a non dare loro ragione. Mi assumo io la responsabilità di dire a voce alta quello che molti pensano: faccia un passo indietro. Per il bene della comunità che rappresenta".   A stretto giro  è arrivata la convocazione della conferenza stampa della Grim  e il conseguente annuncio: "Ho deciso di dimettermi dalla carica di segretario regionale del Pd. Ritengo corretto farmi carico personalmente di un segnale di responsabilità rispetto quanto accaduto» La mia è una decisione «irrevocabile»  «una scelta personale», ma «il mio impegno in politica - ha assicurato - continua». Le dimissioni «verranno formalizzate venerdì in direzione convocataappositamente venerdì a Udine».  Non sono passati che pochi minuti che ecco arrivare nelle redazioni una nota del candidato presidente alle regionali del PD Bolzonello che neppure tanto fra le righe richiama l'intero centrosinistra all'unità: «I nostri concittadini ci hanno fatto capire tutto con enorme chiarezza: vogliono tornare a vedere la politica che sa unire. Si sono stancati di diktat e lanciafiamme. Solo se sapremo unire nuovamente le tante forze sane e positive del territorio, che guardano al cuore delle cose e ben oltre i loghi di partito, torneranno a premiarci. E questo è l'obiettivo che mi sono dato». Così Sergio Bolzonello, candidato del centrosinistra alla presidenza del Friuli Venezia Giulia.  Secondo Bolzonello: «È vero che sono stati premiati i partiti della rottura e dell'arrabbiatura e questo deve farci capire che non basta dare risposte convenzionali, anche se solide, serve anche saper interpretare i sentimenti delle persone. La mia candidatura a presidente ha questo senso: serve uno spirito da sindaco per ricominciare, non bastano solo slogan urlati. Del resto, ho dedicato la mia vita a unire le persone, a mettere insieme chi, all'inizio, la pensava diversamente e credeva che certe differenze fossero insormontabili. Il punto dal quale voglio ripartire è la mia esperienza da Sindaco. Oggi abbiamo l’occasione di ricostruire quell’ala riformista e moderata che si è presentata spaccata alle urne, ripartendo dai posti di lavoro che abbiamo creato e che dobbiamo creare e dall’attenzione ai diritti». Bolzonello conclude aggiungendo che «A Matteo Renzi avrei consigliato di cedere il passo subito, così come hanno deciso di fare, con grande senso di responsabilità, Debora Serracchiani, per la segreteria nazionale, e Antonella Grim da segretaria regionale».

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