Per il quarantesimo dell’Universitá di Udine si presenta il volume “disegniamo il futuro”

In occasione dei quarant’anni dell’istituzione dell’Università di Udine, l’Ateneo presenta il volume “Disegniamo il futuro”, edito da Forum editrice universitaria udinese. Nato non con un intento celebrativo, il libro vuole piuttosto mostrare quello che sarà l’Ateneo nel prossimo futuro, “disegnato” dalle scelte compiute e dalle strade intraprese. La presentazione si terrà lunedì 25 giugno alle 18 nell’aula 3 del polo economico giuridico di via Tomadini 30/a a Udine, nel corso di un evento che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e la consegna di riconoscimenti ai precedenti rettori dell’Università di Udine e a Marino Tremonti e Tarcisio Petracco, tra i padri fondatori dell’Università del Friuli. La presentazione del libro è un’anteprima di Conoscenza in festa, il festival della conoscenza organizzato a Udine dall’Università di Udine e dalla Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui) dal 27 al 30 giugno.

Porteranno i saluti il rettore dell’Università di Udine, Alberto De Toni, il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini.

Quindi gli interventi dei curatori delle sezioni del libro: Alberto De Toni, Disegniamo il futuro; Christina Conti e Giovanni La Varra, Gli spazi della conoscenza; Maria Cristina Nicoli,L’impegno della condivisione; Fabiana Fusco, University for all; Daniele Fedeli, Gli studenti al centro; Angelo Vianello, Divulgare la conoscenza; Roberto Pinton, I luoghi della ricerca e della didattica.

La parola passerà poi agli ex rettori Franco Frilli (anni 1983 – 1992), Furio Honsell (anni 2001 – 2008) e Cristiana Compagno (anni 2008 – 2013). Seguirà la consegna dei riconoscimenti ai famigliari dei rettori Roberto Gusmani (anni 1981 – 1983) e Marzio Strassoldo (anni 1992 – 2001), a Marino Tremonti, già presidente del Comitato per l’Università friulana, e ai famigliari di Tarcisio Petracco, padre fondatore dell’Università di Udine.

L’evento si chiuderà con il canto del “Gaudeamus” a cura del coro ‘Gilberto Pressacco’ dell’Università di Udine.

Il volume “Disegniamo il futuro” contiene, in 360 pagine, oltre 35 contributi, suddivisi in 6 grandi sezioni, preceduti da un’introduzione del rettore De Toni. I temi sono la trasformazione degli spazi urbani che diventano spazi della conoscenza, in un rapporto dinamico e costruttivo con la città e il territorio; l’impegno della condivisione, che vuole restituire alla comunità civile i risultati della ricerca; il progetto di una ‘Università per tutti’, capace di formare con metodi all’avanguardia e di divulgare la conoscenza: una visione di quella che sarà l’univercity nei prossimi anni.

In particolare, la sezione “Univercity. Gli spazi della conoscenza”, curata da Giovanni La Varra e Christina Conti, illustra strategie e progetti, le visioni avanzate e le azioni attuali per un’università sempre più integrata al territorio. Completano la sezione gli interventi di Gianpaolo Proscia sui nuovi poli del sapere, Livio Petraccione sull’integrazione dell’ateneo con la città, Andrea Tilatti sulle biblioteche universitarie come patrimonio di tutti, Raffaele Testolin sull’Azienda agraria come laboratorio a cielo aperto e Stefano Grimaz sulla Serm Academy, ovvero l’alta formazione per la gestione delle emergenze sismiche.

“L’impegno della condivisione”, a cura di Maria Cristina Nicoli, racconta le attività della ricerca, con gli scritti di Antonio Abramo e Giuseppe Damante su la “terza missione” degli atenei, di Pier Luca Montessoro sulle infrastrutture e le reti telematiche, di Carla Piazza sugli Open Data, di Mauro Pascolini sul progetto Cantiere Friuli e di Elena D’Orlando su alta formazione e ricerca per alimentare la cultura dell’autonomia.

“University of all” curata da Fabiana Fusco illustra le scelte di fondo, gli obiettivi e le priorità dell’offerta didattica, grazie anche a Maria Chiarvesio che illustra i master e l’alta formazione, Christian Micheloni sull’e-learning e Mariapia Comand sul Digital Storytelling.

La sezione “Gli studenti al centro” curata da Daniele Fedeli comprende gli scritti di Laura Rizzi sull’orientamento degli studenti e il contrasto alla dispersione, di Giorgio Alberti e Rossana Vermiglio sulla mobilità internazionale e il progetto Erasmus e di Marco Sartor sui servizi di accompagnamento nel mercato del lavoro. La sezione si chiude con la lettera Denise Bruno, del Consiglio degli studenti dell’Università di Udine, indirizzata agli studenti e alle studentesse.

Angelo Vianello cura la sezione dedicata a “Divulgare la conoscenza” in cui racconta la storia della rivista Multiverso come incrocio di saperi e, insieme a Francesco Nazzi, illustra il contributo dell’università allo sviluppo del territorio e l’iniziativa degli incontri di “Aperture”, mentre Andrea Tilatti spiega “Le Aperture claustrali”. Norma Zamparo racconta la casa editrice Forum, Roberto Pinton e Giovanni Bernardi tracciano la storia di Conoscenza in festa, i Magnifici Incontri e il G7 University.

L’ultima sezione, dedicata a “I luoghi della ricerca e della didattica”, curata da Roberto Pinton, porta il lettore alla scoperta degli otto dipartimenti dell’ateneo, illustrati dai rispettivi direttori – Silvio Brusaferro, Antonella Riem, Paolo Ceccon, Andrea Garlatti, Marina Brollo, Gian Luca Foresti, Andrea Zannini, Marco Petti -, dell’università a Pordenone, raccontata da Christian Micheloni e Gian Luca Foresti, a Gorizia, su cui scrive Nicoletta Vasta, a Gemona del Friuli, di cui parla Stefano Lazzer, e della Scuola Superiore, di cui parla il suo direttore Andrea Tabarroni. Chiude il libro un’appendice in cui è riassunto il passato dell’ateneo con alcuni dati e alcune tappe fondamentali per la sua nascita.

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