Per uno sviluppo innovativo, inclusivo e sostenibile. Documento di Confindustria Udine presentato ai candidati alla Presidenza della Regione

“Per uno sviluppo innovativo, inclusivo e sostenibile”. E’ questo il titolo di un documento che Confindustria Udine ha illustrato e consegnato ai candidati alla presidenza della Regione, ospitati ieri sera a palazzo Torriani per un incontro con gli Industriali friulani cui hanno partecipato un centinaio di imprenditori associati.
“Abbiamo voluto questo incontro con i candidati alla presidenza del Friuli Venezia Giulia – ha affermato la presidente Anna Mareschi Danieli nel suo intervento introduttivo, cui è seguito un dibattito condotto dalla stessa presidente con Alessandro Fraleoni Morgera, Sergio Bolzonello e Sergio Cecotti (Massimiliano Fedriga non ha partecipato per concomitanti impegni, ma ha incontrato i vertici associativi nella mattinata di ieri) - coerentemente con l’impegno propositivo già assunto da Confindustria in occasione delle Assise di Verona, per presentare una nostra visione della società e per offrire un contributo progettuale e di prospettiva per la nostra Regione. Confindustria è rigorosamente no partisan. Ma è orgogliosamente consapevole del proprio ruolo sociale e orientata – promuovendo la creazione di valore – alla possibilità di restituire concreto progresso all’intero territorio”.
“Ci rivolgiamo a tutti con spirito costruttivo. Lo facciamo con questo appuntamento, volutamente organizzato a porte chiuse – ha spiegato la presidente di Confindustria Udine - perché vogliamo avanzare proposte e ascoltare proposte. Un incontro di lavoro, dunque, pensato per concentrarci sulle cose da fare nei prossimi cinque anni. Ma anche un metodo di lavoro, basato sul confronto nel merito, che vorremmo continuasse in futuro con chi avrà la responsabilità di governo della Regione e con chi avrà il ruolo altrettanto importante di controllo esercitato dall’opposizione. Il nostro impegno alla proposta e al dialogo costruttivo, dunque, vale per oggi e per il futuro, con tutti e con ciascuno”.
Dove vogliamo essere tra cinque anni? Quali traguardi possiamo individuare? Come pensiamo di arrivarci? A queste domande Confindustria Udine ha cercato di dare una propria risposta. E’ contenuta in un documento che rappresenta anche una sorta di road map offerta ai candidati alla presidenza della Regione come strumento di lavoro per gli anni a venire.
“Il futuro – ha detto Anna Mareschi Danieli - va affrontato puntando sulle imprese e sul lavoro” e, per farlo, partendo dai buoni risultati colti da Rilancimpresa nell’ultima legislatura è necessario che si impostino, “in una logica di continuità e di avanzamento, rinnovate politiche industriali che potrebbero essere ridenominate Crescimpresa e Creaimpresa”.
“Crescimpresa, nella rinnovata declinazione delle politiche industriali a livello regionale – ha spiegato la presidente di Confindustria Udine - deve porsi l’obiettivo di rendere trasversali e diffusive le nuove tecnologie digitali unendo gli indispensabili interventi infrastrutturali alla crescita delle competenze ed alla adozione di coerenti modelli organizzativi: consolidando i processi di adattamento nelle imprese che li hanno avviati, sostenendo quelle che intraprendono i nuovi processi, stimolando quelle che sono rimaste indietro. Tenuto conto che le azioni previste dall’attuale programmazione comunitaria si sono praticamente esaurite, diventa indispensabile, in attesa della prossima programmazione comunitaria, assicurare la continuità dei principali interventi a sostegno della trasformazione Industria 4.0 complessivamente intesa ricorrendo al canale regionale”.
Continuità nel sostegno all’innovazione, dunque, ma anche creazione di un ecosistema dell’innovazione (che eviti duplicazioni e sovrapposizioni tra i soggetti esistenti), rafforzamento dei fattori localizzativi dopo la riforma dei consorzi industriali, come pure attenzione alla finanza d’impresa e al ruolo di Friulia e dell’Agenzia degli investimenti Fvg. Sono questi alcuni dei temi tratteggiati dalla presidente di Confindustria Udine e oggetto di proposte puntuali avanzate ai candidati.
Se l’obiettivo individuato è la crescita, indispensabile è anche incentivare la nuova imprenditorialità. “Un aspetto non secondario di Crescimpresa – ha evidenziato Anna Mareschi Danieli - è quello dello stimolo alla creazione di nuove imprese: Creaimpresa costituirebbe una componente fondante di Crescimpresa. Il sistema delle imprese cresce se, oltre a rafforzarsi la struttura produttiva nel suo complesso, nascono anche nuove imprese formate da nuovi imprenditori: l’esperienza che in molte industrie si verifica, quella di dipendenti, periti, ingegneri od anche operai qualificati che, fatta esperienza in azienda, si mettono in proprio, il fenomeno dello spin off aziendale”.
Nel documento elaborato da Confindustria ampio spazio è dedicato anche ad altre tematiche: demografia e sviluppo, governo dell’immigrazione, internazionalizzazione, specialità regionale, ambiente ed energia, formazione, infrastrutture, politiche per la Montagna ed edilizia, per citarne soltanto alcune.
A ciascun capitolo corrisponde un’analisi della situazione e segue una serie di proposte, non dimenticando che ciascun progetto richiede risorse e che il bilancio della Regione è oggettivamente rigido.
Anche se, ha sottolineato la presidente di Confindustria Udine, aggredendo con interventi di razionalizzazione la spesa corrente “ci si potrebbe porre ad esempio l’obiettivo, con risparmi annui, anche modesti, di liberare risorse pari a 30 milioni di euro, lo 0,5% del totale della spesa corrente, in cinque anni 150 milioni di euro. Il ‘risparmio’ potrebbe essere destinato allo sviluppo delle imprese ed al lavoro, in primis occupazione giovanile: in pratica il riorientamento della spesa regionale verso le imprese ed il lavoro”.
“L’auspicio, che è l’obiettivo dell’Industria – ha concluso Anna Mareschi Danieli - è che la Regione impronti la sua azione a questa mission: implementare competitività, inclusione e sostenibilità. Occorre concretezza e pragmatismo, senza attendersi necessariamente risultati immediati, ma guardando al medio termine”.

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