Più licenziati e meno assunti effetto perverso del Jobs Act

L’aumento dei licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo, determinato dalla rimozione dell’art. 18, è un fenomeno in crescita anche nella nostra regione.
Se a livello nazionale si è passati in due anni da 35mila casi del a 46mila, con un incremento dal 2015 al 2016 del 28%, anche in Fvg il dato risulta preoccupante.
I dati Inps contestualizzati a livello regionale, registrano un aumento dei licenziamenti per giusta causa del 27,2% dal primo semestre 2015 allo stesso periodo del 2016 (da 375 a 477). Registrano un autentico boom i licenziamenti per giustificato motivo soggettivo, passata da 163 a 263 (+61%). Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo avviene quando il lavoratore realizza comportamenti disciplinarmente rilevanti, ma non di tale gravità da comportare il licenziamento per giusta causa, e cioè senza preavviso. Anche il giustificato motivo soggettivo, pertanto, rientra nell’ambito dei licenziamenti di tipo disciplinare, costituendo pur sempre una sanzione a comportamenti ritenuti tali da incidere in modo insanabile sul regolare proseguimento del rapporto di lavoro. Vengono fatte rientrare nell’ambito del giustificato motivo soggettivo anche le figure dello scarso rendimento e/o del comportamento negligente del dipendente. Trattandosi comunque di valutazioni sul comportamento del dipendente, questi può difendersi e se dimostra l’insussistenza del motivo, il datore può essere condannato al reintegro del lavoratore. Tale tipo di tutela è stato ridotto e limitato dal Dl 23/2015 (Jobs Act).
Mentre sul fronte dell’uscita dal mercato del lavoro si registrano sensibili aumenti, non altrettanto avviene sul fronte opposto. Da gennaio ad agosto, infatti, le nuove assunzioni a tempo indeterminato solo calate in regione del 40%, un dato che supera la media nazionale. Secondo i sindacati, l’effetto della cancellazione dell’art. 18 inizia a farsi pesante: a Sicuramente il Jobs Act consente all'azienda di licenziare con meno paura - dice il segretario regionale dell'Ugl Fvg Matteo Cernigoi -. La reintegrazione è ormai prevista solo per i casi di scuola».

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