Polemiche sulle dimissioni direttrice scuola Fvg, per la Uil è una perdita seria. Pittoni della Lega “è stata lasciata sola”

In una nota Ugo Previti, segretario regionale della UIL Scuola, esprime il rammarico per le dimissioni rassegnate da Alida Misso, dirigente titolare dell’ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia che lascia l’incarico assunto appena sei mesi fa. “Dispiace che una persona così, capace e profonda conoscitrice di tutto il mondo della scuola, lasci l’incarico”.
“Ha preso in mano l’ufficio, spiega, in un periodo in cui si lavora al 300% e, pur in carenza di organico, ha fatto un ottimo lavoro. Ha creato un clima positivo con il suo staff – aggiunge Previti -. E’ un dirigente che viene dalla scuola: l’ha vissuta come docente, come dirigente e come ispettrice. Conosce tutti gli aspetti del mondo della scuola. Sarà difficile sostituirla”.
“Temo stiamo ancora scontando lo sbaglio fatto qualche tempo fa quando la parte politica – all’epoca la presidente Serracchiani era vicesegretaria del Pd - non è riuscita a mantenere la direzione regionale in Friuli Venezia Giulia”, ricorda Previti, preoccupato anche per le ricadute future per il mondo della scuola regionale. La scadenza è fissata al 1 novembre, dice Previti: “Poi cosa succederà? Ci sarà già un sostituto? Rimarrà lei in prorogatio?” si interroga ancora Previti che ribadisce l’importanza di un sostituto “che conosca il territorio. Ma con il nuovo interpello il dirigente amministrativo potrebbe venire da tutta Italia. Riuscirà a calarsi nella nostra realtà?”
A rincarare ci pensa Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord: “Come dare torto alla direttrice dell'Ufficio scolastico regionale che rinuncia all'incarico? È stata lasciata sola. La struttura è di fatto in via di smantellamento. Unico obiettivo: risparmiare. Lo conferma il Regolamento del nuovo concorso per dirigenti scolastici che disattende il nostro appello a velocizzare l'iter per coprire almeno dall'anno scolastico 2018/2019 i buchi nel settore”. Commenta così Pittoni: “In Friuli-Venezia Giulia - spiega Pittoni - i dirigenti scolastici che hanno in reggenza altri istituti sono il 57 per cento (fonte Fondazione Agnelli su dati Miur), record nazionale. E nonostante altre regioni importanti come Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna vivano situazioni non molto diverse, il Regolamento del nuovo concorso, già in Gazzetta Ufficiale, va in direzione addirittura opposta rispetto all'impegno preso dal ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli nel nostro incontro di luglio. Accogliendo un invito non vincolante del Consiglio di Stato, dopo la conclusione del tirocinio (quattro mesi) i candidati, per poter accedere al colloquio finale, dovranno sostenere anche una prova a carattere tecnico-pratico sulle materie oggetto dei moduli formativi, presentando alla fine una relazione scritta sull'attività svolta nel tirocinio. Risultato: nell'anno scolastico 2018/2019 le scuole del Fvg disporranno - conclude Pittoni - di poco più della metà dei presidi necessari a garantire il servizio....”.

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