Polemizza Serena Pellegrino (Si) con dirigenza regionale LeU. Chiede trasparenza “perche’ la discussione rimane tra le segreterie?”

"Non è pensabile che gli "azionisti" di Liberi e Uguali Friuli Venezia Giulia, in totale autonomia, lascino credere all’esistenza di progressi verso la creazione di una coalizione con PD per il rinnovo dell’amministrazione regionale: la situazione delle singole Regioni deve ancora essere discussa al livello nazionale di LEU e, soprattutto, a livello locale, il comitato regionale di LEU, a quattro mesi dalla sua costituzione, non si è mai riunito e la discussione sulle modalità e limiti della partecipazione alle elezioni è avvenuta solo tra le segreterie.” Lo dichiara Serena Pellegrino, parlamentare uscente e componente della direzione nazionale di Sinistra Italiana. "Tra l’altro – precisa Pellegrino – nel recentissimo incontro con la dirigenza del Partito Democratico le proposte di apertura e condivisione da parte Sinistra Italiana, così come discusse nella nostra assemblea regionale, sono state respinte dal PD stesso, che evidentemente non intende considerare l’ipotesi della sostituzione del candidato presidente Bolzonello e di una diversa impostazione del programma elettorale, in cui sia inequivocabile l’assetto sinistra-centro.”  “Per uscire dalle paludi dell’attuale centro sinistra, asservito ai poteri economici e scollegato da quelli sociali,  con il fine di creare un unico fronte regionale da Potere al Popolo fino alle forze più moderate che condividono le medesime aspirazioni di libertà e uguaglianza, non basta promettere un restyling delle UTI e della riforma sanitaria." Conclude Pellegrino: "Chi ha negato ai cittadini del Friuli Venezia Giulia la possibilità di esprimersi su questi temi attraverso i referendum popolari, oggi ha riguardo per i nostri 21 mila voti, che probabilmente gli sono necessari per evitare di arrivare terzo nella competizione elettorale. Ricordiamoci che questa legge elettorale esclude tutti i candidati presidenti che non si posizionano nei primi due posti. Il Partito Democratico deve testimoniare un interesse e un impegno attraverso l’evoluzione certificata di contenuti, di obiettivi e di metodi del programma e un evidente cambio delle persone cui è affidato il compito di mantenere fede al programma stesso.”

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