Politica regionale Fvg sulle candidature alla ricerca degli equilibri. Centrodestra sull’orlo di una crisi di nervi, a sinistra si tratta, M5s decide la Casaleggio associati

Finiti i festeggiamenti per la vittoria senza vincitori delle politiche ecco che per il Centro destra, almeno per quello del Fvg emergono i problemi di sempre, quelli che in passato hanno spesso aperto sentieri facili al centrosinistra. Certo oggi la situazione è complessa e pensare semplicemente che qualcuno vinca per gli errori degli altri non è opzione scontata, ma comunque è una possibilità. Così mentre a sinistra il quadro comincia a schiarirsi, con Potere al popolo che rinuncia alla competizione e Liberi e Uguali che accetta il corteggiamento da Bolzonello cercando, visto che di cambiare partner non se ne parla, di scegliere almeno ristorante e discoteca e a destra che la situazione resta fluida. Le ipotesi ante 4 marzo. fallito il tentativo di Forza Italia di incoronare la candidatura di Riccardi prima che il responso delle urne indicasse la centralità della Lega, sono oggi varie e anche se tutto lascia pensare che alla fine la scelta di Massimiliano Fedriga dovrebbe essere la più ovvia se davvero si vuole strappare il Fvg al centrosinistra, i giochi nazionali potrebbero imporre scelte diverse. Un favore sul quale contano Bolzonello &c. Ed il M5s? Sembra essere fuori partita, almeno riportando le percentuali del 4 marzo a livello regionale. Inoltre le solite modalità opache di costruzione delle liste, le contestazioni di vere o presunte irregolarità non aiutano, anche se il voto grillini, come dimostrato ampiamente a livello nazionale, è legato non a candidati e candidature ma alla scelta di campo spesso acritica rispetto alla realtà territoriale di un movimento che non riesce a far parlare di se stesso, fin qui anche per il pessimo rapporto con la stampa, se non in occasione di litigi e contraddizioni. Aggiungiamo anche al quadro il maldestro tentativo bipartisan  di modificare le norme previste per consentire una più agevole raccolta firme per chi dovrà farlo, e sono tanti. Potere al Popolo ha già mollato, ma dovranno misurarsi con il problema anche Forza Italia, Fratelli d'Italia e Progetto Fvg per una Regione Speciale, così come anche Movimento Friuli, Patto per l'Autonomia, Liberi e uguali e Open Fvg (la civica dell'ex sindaco di Udine Furio Honsell), tutte forze che nella consiliatura regionale che si va a chiudere non avevano gruppi consiliari (Forza Italia e almeno parte di Fratelli d'Italia erano Pdl). Per tutti questi è già un problema trovare i candidati, trovare poi le 4750 firme ciascuno rischia di essere una missione impossibile. basti penare che in tutto si dovrebbero movimentare oltre 33000 cittadini, ovviamente se tutte le forze citate dovessero correre da sole. Per questo si prospettano sorprese, coalizioni, ma anche possibili esclusioni .

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