Prevenire le truffe informatiche, seminario di Confcommercio Udine con Polizia postale e Questura

Ha ricevuto una fattura elettronica da pagare. Il fornitore era noto, il pdf conteneva tutti i dati, apparentemente corretti. Solo uno era diverso: quello dell’iban del creditore. E il versamento è finito nel conto del truffatore.
Un esempio, uno dei più eclatanti, di truffa informatica subito da un operatore del commercio. In questo caso si è trattato pure di intercettazione di comunicazione e-mail. Ma Confcommercio provinciale di Udine continua a raccogliere segnalazioni di ogni tipo. Il fenomeno è conosciuto come phishing. La Polizia postale parla più in generale di cyberattack. Il truffatore invia messaggi di posta elettronica che appaiono, per forma e contenuto, informazioni legittime di fornitori di beni o servizi. In realtà si tratta di una modalità fraudolenta di acquisizione di informazioni riservate, personali o d’azienda: il numero della carta di credito o la password per accedere a un determinato sito.
Per aiutare le imprese associate sul fronte della prevenzione, Confcommercio promuove e organizza un incontro con la Polizia postale e la Questura di Udine, giovedì 30 novembre dalle 14.30 nella sala convegni in via Alpe Adria a Feletto. L’obiettivo è di informare le piccole e medie imprese sugli attacchi informatici che l’associazione ha riscontrato essere in continuo aumento, in un’ottica di prevenzione e repressione. Per ridurre i fenomeni delittuosi, sottolinea Confcommercio, è necessaria la consapevolezza da parte dei titolari di quali siano le caratteristiche delle azioni criminali più comuni. Interverranno Alessandra Belardini, dirigente del Compartimento della Polizia postale e Telecomunicazioni del Friuli Venezia Giulia, e il questore Claudio Cracovia. Ingresso libero con iscrizione obbligatoria (sindacale@ascom.ud.it).

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