Pronto a rientrare nel weekend l’allarme polveri sottili in Fvg: lo sostiene l’Arpa

L’emergenza smog, con il conseguente sforamento dei valori di polveri sottili in città, ha le ore contate. A segnalarlo è l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che annuncia come nel fine settimana l’inquinamento atmosferico che ha interessato il Friuli Venezia Giulia sia destinato a terminare, complici le mutate condizioni meteo.

L’Arpa fa notare come, a partire dal 27 gennaio, il territorio regionale sia stato interessato da un aumento considerevole delle concentrazioni di polveri sottili, che hanno raggiunto livelli abbondantemente superiori ai limiti giornalieri. Già il 1° febbraio i livelli di PM10 sono rientrati nella norma su buona parte della regione a esclusione del Pordenonese, in particolare nei pressi del confine con il Veneto. Nel fine settimana il problema dovrebbe risolversi definitivamente, in seguito al rimescolamento delle masse d’aria causato dall’ingresso di venti da sud-est.
L’episodio di questi ultimi giorni è stato caratterizzato soprattutto da valori molto elevati nella frazione più fina del particolato atmosferico, ovvero le PM2.5. Su tutta la regione, infatti, circa l’85% delle polveri presentavano un diametro inferiore ai 2,5 millesimi di millimetro, a fronte del 60-70% normalmente osservato.
Le cause di questi superamenti, che hanno interessato non solo il Friuli Venezia Giulia ma tutto il bacino padano, sono molteplici e non tutte ancora comprese appieno. Nella formazione del particolato un ruolo è stato giocato dall’elevata umidità dell’atmosfera in prossimità del suolo che ha favorito la formazione del particolato secondario (ossidi di zolfo, azoto e ammoniaca). Un ruolo molto importante, segnala l’Arpa, può essere stato giocato anche dalle emissioni di ammoniaca originatasi a seguito della fertilizzazione dei terreni agricoli.

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