Pubblica denuncia del consigliere regionale Fvg Pustetto: “Sulla vicenda del punto nascite di Latisana Serracchiani ha mentito”

consiglio-latisanaIl Consigliere regionale eletto nelle liste del Sel, quindi facente parte della maggioranza che sostiene la Giunta Serracchiani, ha denunciato tramite il suo blog personale, quello che lo stesso Pustetto definisce, riferendosi alla Governatrice Serracchiani una palese menzogna tanto più inaccettabile perché fatta in pubblico e in qualità di Presidente della Regione, e non in una chiacchierata al bar tra quattro amici.
La vicenda è relativa alla chiusura del punto nascite presso l'ospedale di Latisana. Spiega Pustetto: Il 25 luglio del 2016 si è svolto a Latisana un consiglio comunale avente ad oggetto il futuro dell’ospedale cittadino e, in particolare, il dibattito sulla chiusura del punto nascita e della pediatria.
Era presente all’incontro, oltre all’assessore alla salute Maria Sandra Telesca, anche la Presidente della regione Debora Serracchiani, la quale nell’occasione ha affermato “Ho scritto al Ministero per avere delle deroghe ( relative alla chiusura dei punti nascita che effettuano meno di 500 parti/anno  ), l’unica che mi è stata concessa è stata Tolmezzo per questioni legate all’area della montagna; a tutte le altre richieste, compreso Latisana, mi hanno detto di no” (Consiglio comunale di Latisana del 25.luglio 2016 You Tube  clicca qui  e vai al minuto 2.13.35)
Prima di arrivare al dunque, spiega sempre Pustetto - ovvero che la Presidente della Regione non ha mai fatto nessuna richiesta scritta per chiedere una deroga alla chiusura del punto nascita di Latisana - è necessario fare un passo indietro.
Il 2 febbraio 2016 il Direttore Generale del Ministero della Salute Renato Botti, rispondendo ad una lettera del Direttore centrale della Salute dott. Marcolongo nella quale in modo stringato si argomentavano le criticità di Latisana, fra le varie cose scriveva:

1) “……sulla base di tali rilievi, si apprezza e si condivide la dichiarata decisione della Regione FVG di prevedere, nella programmazione regionale relativa alla riorganizzazione del percorso nascita, un unico punto nascita tra Palmanova e Latisana, con la conseguente chiusura di quest’ultimo” .
2)…considerato che prevedete di chiedere una deroga per prevenire la necessità di chiudere anche il punto nascita di Tolmezzo vi ricordo che perché questa venga presa in considerazione dovete seguire le modalità previste nel “protocollo metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti / annui ……” (allegato 2).
“Il protocollo in questione prevede, spiega Pustetto, che – per ogni punto nascita per il quale si intenda chiedere una deroga - il relativo Comitato Percorso Nascita Regionale invii un’accurata e documentata relazione sulle motivazioni della richiesta di deroga, così come previsto dal D.M 11/11/2015.
Solo a questo punto la documentazione può essere presa in esame dal Comitato Percorso nascita Nazionale per l’espressione di un parere motivato.
Per visionare il contenuto della relazione in questione (deroga chiusura Latisana) ho così fatto richiesta di accesso agli atti, affinché mi venisse consegnato il materiale inviato dal Comitato Percorso Nascita Regionale verso l’omologo Comitato nazionale. Decorsi inutilmente due mesi, attesa l’inerzia degli uffici, ho richiesto l’esercizio del potere sostitutivo ai sensi di legge. Pertanto, il Direttore Centrale della salute si è trovato costretto a certificare che “….NON ESISTONO ATTI SPECIFICI INERENTI A QUANTO RICHIESTO DALLA S.V.”.
“Ammesso e non concesso, commenta Pustetto, che i vertici della nostra regione non conoscessero la procedura da seguire per chiedere una deroga alla chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti / anno, questa era stata loro accuratamente segnalata e illustrata dal Direttore Generale del Ministero in data 2 febbraio 2016. Tra l’altro sembra che la Regione, per chiedere la deroga alla chiusura del Punto Nascita di Tolmezzo, abbia eseguito la procedura in modo corretto”.
“Per questi motivi, ribadisce il consigliere regionale, quanto affermato dalla Serracchiani il 25 luglio è una palese menzogna tanto più inaccettabile perché fatta in pubblico e in qualità di Presidente della Regione, e non in una chiacchierata al bar tra quattro amici.
Nel caso in cui le affermazioni della Presidente fossero dovute ad una errata informazione da parte dei suoi uffici credo indispensabile rendere pubblici e rimuovere i responsabili di tale figuraccia.

Potrebbero interessarti anche...