Quanto mi costa studiare? esplode il debito negli Usa

Studiare è spesso un lusso che non tutti possono permettersi. In molti casi, dunque, l’unica alternativa è quella di cercarsi un lavoro, almeno part-time o, nella peggiore della ipotesi rimandare il sogno di laurearsi per i tempi migliori. Questo, almeno, è quanto succede in Italia, negli Stati Uniti la situazione è molto diversa: gli studenti americani, pur di poter frequentare le costosissime Università non esitano a indebitarsi, a volte anche moltissimo.
La situazione è degenerata al punto da creare un colossale debito che ha ormai superato i 1300 miliardi di dollari, quattro volte l’intero Pil della Danimarca, poco meno di un terzo dell’intero debito pubblico statunitense. La vera paura è data dal fatto che tale debito continua a crescere, in maniera incontrollata.
Il fenomeno aveva già scandalizzato l’opinione pubblica nel 2012, a distanza di 4 anni lo “student debts” è lievitato del 32%.  Un problema sempre più pesante non solo per i giovani americani,  ma per l’intera economia. Gli studenti, infatti, appena finiti gli studi universitari, si ritrovano con un debito medio di 35 mila, ottenuti per lo più tramite il programma federale “Stafford” che offre tassi di interesse e condizioni di rimborso favorevoli. Nel caso in cui il neo laureato non trovi subito lavoro (7/8%) il rimborso del debito è una utopia. La percentuale cresce in diverse università al 15/20% dei casi.
Il vero problema, si diceva, è la crescita incontrollata del “mutuo universitario”, al ritmo di 100 miliardi l’anno. Solo 8 anni fa, il debito totale era la metà di quello attuale. Un trend di crescita che se non viene interrotto potrebbe mettere in ginocchio l’intera economia Usa. L’amministrazione Obama sta cercando di correre ai ripari, cercando di rendere meno pesante per gli studenti il fardello del “mutuo universitario” con piani di ammortamento più gestibili.
La questione resta complessa e non facilmente risolvibile.

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