Regge il sistema dei servizi positivo il bilancio del 2015

Il settore del commercio si conferma come uno dei più floridi per l’economia della regione, ma non è il solo a funzionare a dovere. «Il 2015 per il Fvg è stato un anno positivo per manifattura (un dato discordante con altre fonti, ndr), logistica e, specie nel secondo semestre, per commercio e servizi all'ospitalità». È quanto ha affermato oggi il presidente di Unioncamere FVG, Giovanni Pavan, intervenendo alla 14ª "Giornata dell'Economia" a Trieste.
la congiuntura. Premesso che il sistema produttivo, sia nazionale che regionale, è stato completamente stravolto dalla crisi al punto da essere profondamente cambiato rispetto al 2001 (11 mila aziende in meno), a livello settoriale, Pavan ha confermato la buona situazione della logistica e del vitivinicolo aggiungendo: «Risultano nuovamente positive le vendite del commercio e dei servizi alla ospitalità. Qualche segnale di ripresa, infine, è stato colto anche nell’edilizia».
Ma non mancano gli aspetti negativi che Pavan ha evidenziato nella sua relazione: «Sono  preoccupato soprattutto per il dato delle nuove iscrizioni e delle imprese giovanili, che riflettono un momento di forte sfiducia da parte dei giovani e rappresentano un ambito sul quale le Camere di Commercio stanno puntando i propri sforzi per un necessario rinnovamento dell'economia».
Come si sforzano di ripetere da anni gli economisti nelle loro lezioni serali, tutte le crisi hanno quanto meno un unico vantaggio: quello di rendere più forti le aziende che sopravvivono sul territorio. Su tale aspetto Pavan si è soffermato evidenziando due indicatori specifici: «l primo riguarda i bilanci, senza dubbio migliori a partire dal 2013 in termini di ricavi e produttività; il secondo costituisce le nuove frontiere dell'imprenditorialità, e cioè i contratti di rete, le start up innovative, l'economia del mare e il Sistema Produttivo Culturale».

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