Regolamenti di conti post-elettorali: La risposta piccata di Open Fvg a Sinistra Italiana mentre Honsell se la ride

Reagisce in maniera virulenta Open Fvg all'analisi del voto del segretario regionale di Sinistra Italiana  Marco Duriavig che non è certamente andato leggero nel giudizio sulla "civica" di Honsell  &c   alle regionali in coalizione con il Pd che non ha avuto certamente un risultato eclatante. Duriavig, ma non solo lui, hanno  accusato Open di aver attuato una operazione  verticistica e senza reale coinvolgimento popolare, che alla fine si è dimostrata quelle che era una stampella al Pd e  che ha ottenuto il solo risultato di fare eleggere Furio Honsell unico "vincitore" di un operazione che da osservatori esterni non si può non giudicare che abile e spregiudicata e che però rischia di vanificare ogni futuro ad un area della sinistra sempre più frammentata e ormai intrisa di personalismi e veleni.  Così a pochi giorni dall'apertura delle urne è scontro aperto ancora di  più che nella fase pre-voto:  “Leggiamo con stupore, si legge nella lunga nota di Open Fvg,  gli articoli di stampa in cui Marco Duriavig (Sinistra Italiana) gioisce di fronte ad una vittoria schiacciante della destra populista nella nostra Regione e accusa Open FVG di aver sbagliato strategia e di aver conseguito il peggior risultato elettorale della sinistra dal 1996. Crediamo, innanzitutto, che Sinistra Italiana, Marco Duriavig e Serena Pellegrino la debbano smettere con questa modalità becera di fare politica, che prevede attacchi quotidiani a chi si impegna per un’idea di società molto vicina alla loro, ma non prevede mai attacchi ai reali avversari politici che sono/dovrebbero essere a destra.” Lo dichiarano oggi la Sindaca di Muggia Laura Marzi, il Vicesindaco di Grado Matteo Polo e l’assessore alla Cultura di Tolmezzo Marco Craighero, fra gli amministratori che hanno dato vita (assieme all’Assessora al Lavoro della giunta Serracchiani, Loredana Panariti, ai due Consiglieri regionali Giulio Lauri e Alessio Gratton, a Furio Honsell e a numerosi esponenti della società civile regionale) alla lista civica Open Sinistra FVG rispondendo agli attacchi su stampa e sui social da parte di Marco Duriavig e Serena Pellegrino di Sinistra Italiana. “Da parte nostra, non abbiamo mai confidato in un loro sostegno alle elezioni, tuttavia se data la loro grandissima potenza organizzativa e politica, avessero impiegato le energie dedicate a contrastare Open FVG per contrastare l’idea di società della Lega, a quest’ora il risultato sarebbe forse diverso.”- continuano i tre “Duriavig ci racconta di come loro abbiano provato a chiedere discontinuità al centrosinistra, ma giova ricordare come Sinistra Italiana abbia congelato la discussione e le interlocuzioni con gli altri partiti e movimenti fino alla data delle elezioni politiche. Il motivo è molto semplice, dovevano tutelare l’interesse di un partito che a livello nazionale correva in alternativa al PD e temevano che le interlocuzioni all'interno del centrosinistra regionale avrebbero minacciato il loro risultato elettorale. Si è visto poi che nemmeno LEU, che alcuni di Open hanno votato, ha raggiunto il risultato elettorale sperato, un risultato, peraltro, molto vicino a quello di Open. Ciononostante non abbiamo mai attaccato quella comunità politica a cui tuttora guardiamo con rispetto e senso di vicinanza.” “Pur non essendo pienamente soddisfatti del risultato conseguito, rivendichiamo il fatto di aver eletto un rappresentante di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell, in Consiglio regionale. Questo ci consentirà di fare quella seria opposizione dall’interno che Duriavig adesso auspica, ma che se fosse stato per il suo non-impegno ci saremmo scordati. Se contano veramente così tanto da potersi permettere di commentare il risultato degli altri, allora avrebbero dovuto presentarsi alle elezioni, anche in alternativa al PD e avrebbero dovuto contrastare con una loro forza autonoma l’avanzata della destra. Le tante persone che fanno parte della nostra nascente comunità politica chiedono rispetto e non sono disposte a prendere lezioni da chi non ha avuto il coraggio di sottoporsi al giudizio degli elettori in un momento difficile per tutta la sinistra.” “La differenza tra Open Sinistra Fvg da una parte e Sinistra Italiana dall’altra è che in questi mesi noi non siamo stati a guardare, ma abbiamo lavorato per costruire nella nostra regione una rete di cittadini, amministratori locali e persone della società civile, mettendo al centro della discussione le idee ed i programmi per il futuro del nostro territorio." - concludono i tre, e proseguono, "Abbiamo tracciato un percorso che non si esaurisce con il voto delle elezioni regionali. Abbiamo gettato il seme di una politica diversa. Un movimento che pur essendo radicato nei valori della sinistra, si approccia con il metodo civico di ascolto dei cittadini e delle loro esigenze.
Su questa strada, procederemo nei prossimi mesi e anni sperando di non dover più replicare ad attacchi di questa natura, perché le persone che la sinistra si prefigge di rappresentare non ne possono più di questo indecoroso teatrino.”

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