Renzi tentato di abbandonare anche la segreteria del Pd: “Voglio prendermi una vacanza con Agnese”

Il Presidente della Repubblica dopo un colloquio di oltre trenta minuti con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha emesso una nota chiudendo in maniera “istituzionale” la giornata politica di ieri congelando di fatto le dimissioni che Renzi vista la necessità di completare l'iter parlamentare della manovra economica per scongiurare i rischi di esercizio provvisorio.
Il comunicato del Quirinale chiarisce il quadro: "Il presidente del Consiglio, a seguito dell'esito del referendum costituzionale tenutosi nella giornata di domenica, ha comunicato di non ritenere possibile la prosecuzione del mandato del governo e ha pertanto manifestato l'intento di rassegnare le dimissioni. Il presidente della Repubblica, considerata la necessità di completare l'iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio onde scongiurare i rischi di esercizio provvisorio, ha chiesto al presidente del Consiglio di soprassedere alle dimissioni per presentarle al compimento di tale adempimento".
Sapremo invece solo domani,dopo la Direzione nazionale del Pd, se la voglia di mollare - oltre la poltrona a Palazzo Chigi anche quella da segretario del Pd – è solo una fantasia dei commentatori o il vero desiderio del premier. «Devo staccare. Voglio prendermi una vacanza con Agnese» avrebbe confidato Renzi allo stesso Mattarella oltre che ad alcuni suoi amici. In ogni caso per ora le pressioni del Presidente della repubblica alla fine è riuscito a convincere il premier uscente facendo breccia sulla sua responsabilità istituzionale. «Io sinceramente avrei evitato, non sarei rimasto un minuto di più, avrebbe confidato ai collaboratori Renzi, ma è un fatto di serietà istituzionale e prima di tutto viene l’Italia. Non voglio passare per uno che fa i capricci, un bambino viziato che se ne va con il broncio. Quindi proseguiamo fino alla legge di stabilità». Insomma il premier potrà lasciare 'al compimento di tale adempimento', presumibilmente venerdì prossimo sempre che al Senato qualcuno non si metta volutamente di traverso.
Oggi, sempre secondo i presunti bene informati, Renzi sarebbe ancora determinato a lasciare tutto: "L'ho detto, sono diverso dagli altri, non posso restare un giorno in più" avrebbe ribadito anche agli alleati e ai fedelissimi che gli chiedevano di restare ancora in sella.

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