Ricerca: Panariti, Regione investe in progetti che stimolano imprese. Risposta piccata a Friuli Innovazione

"La Regione non è interessata a finanziare alcun parco scientifico e tecnologico solo per garantire la sua esistenza. Le polemiche non servono ad alzare il livello dei servizi resi né a vincere più bandi". Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro, Istruzione e Ricerca Loredana Panariti, replicando al presidente di Friuli Innovazione Germano Scarpa, critico verso la Regione in merito all'entità e al riparto dei contributi pubblici a parchi scientifici del Friuli Venezia Giulia. (leggi l'articolo di ieri)

"I parchi scientifici e tecnologici regionali - ha spiegato l'assessore - sono soggetti specializzati nella valorizzazione della ricerca, nel trasferimento tecnologico e nei servizi per l'innovazione delle imprese. E la Regione ha deciso di investirvi risorse finanziarie, considerandole strategiche per lo sviluppo economico del territorio, alla pari degli interventi più tradizionali". "La nostra attenzione - ha continuato Panariti - è rivolta a quei progetti che stimolano le imprese a investire in ricerca, sviluppo e innovazione, a collaborare con il sistema scientifico, anche accedendo ai fondi europei. Il progetto OIS - Open Innovation System (cui partecipano Friuli Innovazione, Area Science Park, Polo Tecnologico di Pordenone, Consorzio Innova FVG e BIC Incubatori spa) risponde a tali requisiti e per questo la Regione ha ritenuto di investire per la sua realizzazione delle risorse finanziarie, che nel 2017 ammontano a 850 mila euro, distribuite tra i partner proporzionalmente al grado di partecipazione di ciascun parco al progetto". Per Panariti dunque "la polemica innescata dal presidente Scarpa è senza senso: lo dimostra la delibera regionale dello scorso 1° giugno che ha approvato il riparto 2017 delle risorse per il progetto 'Open Innovation System FVG'. Tale riparto è stato fatto sulla base della dimensione dell'attività progettuale svolta dai partner, quale risulta dai preventivi di spesa presentati in sede di domanda e in relazione alla dimensione dei risultati attesi. Nella stessa delibera sono stati quantificati i risultati attesi del progetto e le percentuali di riduzioni di contributo qualora tali risultati siano solo parzialmente raggiunti". "Quanto ai costi di gestione, non pare strano che la Regione dimostri attenzione verso i soggetti percettori di fondi pubblici, soprattutto - ha concluso Panariti - quando questi lamentano un sottofinanziamento".

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