In ricordo del tragico 11 febbraio 1945

Domenica, la cerimonia alla memoria dei partigiani fucilati al cimitero di San Vito.

Come ogni anno, il 12 febbraio saranno commenorati i 23 partigiani osovani e garibaldini fucilati dai fascisti di Salò l’11 febbraio del 1945. La cerimonia si terrà davanti alla lapide che li ricorda, all'entrata del cimitero di Udine. E come sempre, dopo la deposizione dei fiori, la parola passerà alle autorità: al Sindaco di Udine, Furio Honsell che rappresenta la città medaglia d’Oro al Valor Militare per la guerra di Liberazione. Poi, l’orazione ufficiale sarà di Franco Iacop, presidente del Consiglio Regionale del Fvg. Alla cerimonia parteciperà il presidente dell’Anpi provinciale di Udine, Dino Spanghero, il sottosegretario di Stato alla Difesa, Domenico Rossi e l'assessore provinciale Beppino Govetto che spiega: «E' un omaggio a chi ha sacrificato la sua vita per la democrazia, per aver permesso a uomini e donne di vivere in un paese libero. Un anniversario che non si può dimenticare e che deve far riflettere sull’importanza della libertà e sugli sforzi compiuti per conquistarla. Toccante l’ultima lettera con la quale uno dei partigiani fucilati saluta la madre: in queste righe il dolore e la paura ma anche la forte convinzione di aver lottato per consegnare al paese un futuro migliore».
Ed ecco la lettera alla quale si riferisce l'assessore, scritta dal giovane Luciano Predolin, “Goffredo” in battaglia, che aveva soltanto 23 anni.

Luciano Pradolin

L’ultima lettera alla madre:
Carissima mamma, ho pregato e sperato fino a questo momento, ma la mia sorte ha segnato diversamente. Il tribunale tedesco mi ha condannato alla pena capitale assieme ad altri 22, tra i quali molti di quelli che fu il mio Btg. Ti prego di farti coraggio e pensare che un giorno ci ritroveremo tutti tra le braccia di Dio.
La mia coscienza è pulita, non mi hanno accusato che di aver indossato la diviso dei partigiani. Forse ho anche pianto – Ora non piango più.
C’è stato concesso di chiedere la grazia, ma non spero molto.
Quando non sarò più di questo mondo ti prego di unire il mio nome a quello di Armando e di Bepi gli amici, gli eroi, i puri che presto rivedrò.
Abbi fede come sempre l’hai avuta e pensa con orgoglio a me perché ho fatto il mio dovere e faccio l’ultimo sacrificio per la Patria, per i santi ideali della verità, della libertà e della civiltà.
Ti scrivo con il cuore in mano. In realtà mi dispiace lasciare la vita, particolarmente ora che avevo capito il grande scopo ed il grande significato. Vorrei pregare l’Eterno più forte… sì, vorrei avere una fede più grande, prega anche tu per me.
Tante cose vorrei dirti, ma ho una grande confusione in testa.
I miei compagni si danno abbastanza coraggio.
Ti bacio e ti prego di non piangere tanto.
Saluta tutti i miei amici,
Tuo Luciano

Ma chi furono i ragazzi trucidati dai fascisti all'alba dell’11 febbraio 1945? Chi fu a pagare per l'assalto garibaldino alle carceri di via Spalato, comandato da Gelindo Citossi “Romano il Mancino” che mise in libertà moltissimi partigiani friulani?
Ecco i nomi:

Bernardon Carlo (Cavasso Nuovo, 11.9.26), studente, partigiano Garibaldi Sud Arzino, nome di battaglia “Silo”.
Bernardon Michele (Cavasso Nuovo, 22.9.26), operaio, partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Ettore”.
Bernardon Osvaldo (Cavasso Nuovo, 5.7.16), manovale, partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Aquila”.
Bernardon Reno (Cavasso Nuovo, 20.4.26), manovale, partigiano Garibaldi Sud Arzino, nome di battaglia “Polo”.
Chinese Antonio (Resia 11.8.11), insegnante, partigiano NOVJ, Resianskij Btg. Clede Luigi (Gamel – Lubiana).
Dovigo Pietro (Noventa di Piave).
Giordano Attilio (Nimis, 30.5.19, res. a Tricesimo), studente, partigiano Garibaldi Natisone, Brg. Picelli, nome di battaglia “Bill”.
Juri Lino (Buttrio 19.1.21) contadino, GAP.
Lovisa Ferdinando (CavassoNuovo, 25.4.16), manovale, partigiano Garibaldi Sud Arzino, nome di battaglia “Guerra”.
Lovisa Mario Francesco (Cavasso Nuovo, 2.9.23), manovale, partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Terribile”.
Manca Gesuino (Teralba – Cagliari, 3.3.17, residente a Cavasso Nuovo), manovale, partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Figaro”.
Maraldo Fortunato (Cavasso Nuovo, 26.7.21), manovale, partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Uragano”.
Maroelli Giovanni (Artegna, 10.9.23), meccanico, partigiano III Brigata Osoppo.
Parmesan Bruno (Venezia 14.4.24,) residente a Cavasso Nuovo, partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Venezia”.
Petrucco Osvaldo (Cavasso Nuovo, 3.11.16), contadino, partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Scarpa”.
Pontello Vincenzo (Cavasso Nuovo, 28.5.18), meccanico, partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Fulmine”.
Pradolin Luciano - nella foto - (Tramonti di Sopra, 28.2.21), insegnante, comandante partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Goffredo”.
Serena Renzo (Cavasso Nuovo, 25.11.25), meccanico, partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Julia”.
Stabile Renato (Aquileia, 11.8.25), operaio, GAP Garibaldi Friuli.
Tomasso Ubaldo (Frisanco 25.3.21), artigiano, partigiano Garibaldi Sud Arzino.
Zambon Gino (Cavasso Nuovo, 14.3.26), operaio, partigiano Garibaldi Carnia, nome di battaglia “Garibaldi”.
Zambon Giovanni (Cavasso Nuovo, 30.7.1896), pavimentatore, partigiano I Divisione Osoppo, nome di battaglia “Pecio”.

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