Riparte la domanda interna il cibo “traina” l’economia

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Dati in chiaroscuro per l'industria italiana, quelli rilasciati oggi dall'Istat: fatturato in leggero aumento (+0,1%) e ordini in decisa espansione (+0,7%) per l'industria italiana su base mensile a febbraio. Dinamiche opposte tra mercato interno (in rialzo) ed estero (debole). Sul fronte del commercio, infatti, le vendite al dettaglio sono cresciute a febbraio dello 0,3% su base mensile e del 2,7% su base annua.
industria. Per il comparto i segnali positivi arrivano dal fatto che a febbraio è emerso un lieve aumento del fatturato (+0,1%) e un più ampio incremento degli ordinativi (+0,7%). Dati, soprattutto quest’ultimo, che lasciano ben sperare. Meno positiva è la spiegazione fornita a tale fenomeno.
Secondo le analisi contenute del Def dell’esecutivo, infatti, mentre la domanda nazionale continua a crescere (+0,2%), il dato sulle esportazioni risulta in lieve  calo (-0,1%).  Stesso trend anche per gli ordinativi, sostenuti dal rilevanti incremento di quelli interni (+1,6%) a fronte di un calo di quelli esteri (-0,3%).
Allargando l’analisi all’ultimo trimestre, il quadro che emerge da chiaroscuro diventa quasi cupo: il calo congiunturale è infatti pesante (-1%), sia per il fatturato interno che estero.
I mezzi di trasporto sono ancora il comparto che fa la parte del leone (+8,8% annuo), mentre la maggiore diminuzione del comparto manifatturiero riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-22,7%). L'incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (+19,9%), mentre l'unica flessione si osserva nella fabbricazione di apparecchiature elettriche (-5,8%).
commercio. Anche il comparto delle vendite al dettaglio registra una ripresa della domanda interna con un dato in crescita a febbraio. Il dato su base annua (+2,7%), secondo Coldiretti è il maggior rialzo degli ultimi due anni. Il cibo, in particolare, ha un importante effetto trainante sull’economia.
I prodotti alimentari sono la componente più dinamica (+0,7% in valore e +0,8% in volume) e spiegano la gran parte del miglioramento globale. La crescita mensile  segnala un'accelerazione delle vendite rispetto alla dinamica stazionaria registrata nell'ultimo trimestre (dicembre 2015-febbraio 2016). «Questo risultato - spiega l'istituto di statistica - riflette un significativo incremento in valore dei prodotti alimentari (+0,7%) a fronte di una debole crescita degli altri prodotti (+0,1%)».
Secondo Coldiretti: «L'alimentare cresce complessivamente ad un tasso del 3,3%, valore superiore  rispetto al non alimentare (+2%), ma la tendenza positiva è confermata dall'aumento del 1,1% del fatturato dell'industria alimentare e del 7,3% delle esportazioni di cibo e bevande alimentari. Secondo la associazione questo indica un chiaro aumento delle spese delle famiglie: «È il segno piu' tangibile della ripresa».

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