Rivignano comune virtuoso, conferma da un report del MEF (ministero economia e finanze)

Si trova in Friuli, in provincia di Udine, il comune più virtuoso d’Italia: si tratta di Rivignano Teor, paese di 6400 abitanti bagnato dal fiume Stella. A confermarlo ora un report del MEF (ministero dell’economia e delle finanze) che lo inserisce nella lista dei comuni più virtuosi nelle classifiche di tutti i parametri di efficienza considerati (percentuale di pagamento, tempo di pagamento e tempo di ritardo). Ma il comune era già balzato agli onori delle cronache nazionali alcuni anni fa allorché aveva ricevuto il plauso del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche dello Stato per le esemplari modalità con cui aveva portato a termine una tra le prime fusioni: allora Rivignano e Teor si erano uniti in un unico comune e un’ingente mole di problemi erano stati risolti brillantemente e in poco tempo, tanto da indurre l’allora presidente Napolitano a parlare di esempio virtuoso da seguire.
Ma l’elenco degli encomi non finisce qua. Premiato per le percentuali bulgare della raccolta differenziata, elogiato per aver piantato oltre 50 mila alberi, la fama di efficienza del piccolo comune friulano ha presto varcato i confini nazionali. Il comune di Rivignano Teor, infatti, è riuscito a completare un importante progetto comunitario nel rispetto dei tempi e addirittura spendendo meno del previsto, meravigliando i severi ispettori della comunità europea che mai prima in tutta Europa avevano visto un progetto così complesso gestito così bene da un comune così piccolo da solo, che alla fine aveva addirittura restituito una parte dei soldi ricevuti avendo completato tutto con meno di quanto preventivato.
Tutto questo Rivignano Teor è riuscito a realizzare con soli 26 dipendenti, alcuni part time.
Il sindaco Mario Anzil, artefice della fusione di comuni, da tempo propone per il Friuli un modello amministrativo nuovo basato proprio sull’efficienza e pochi giorni fa ha radunato nella piazza del paese oltre 50 mila persone per rivendicare l’orgoglio della propria identità friulana sotto un campanile illuminato con la bandiera patriarchina (la cui immagine ha fatto presto il giro del mondo). Ma sull’efficienza del suo comune vuole dividere gli applausi con i dipendenti:
“i meriti -dichiara- non sono se non in minima parte miei, sindaco fortunato a guidare una macchina efficiente, quanto piuttosto del bel gruppo dei miei collaboratori e dei nostri bravi dipendenti, persone capaci che lavorano dietro le quinte”.
Allora, se da qualche parte circola la fama che i dipendenti pubblici lavorino poco, quelli di Rivignano Teor hanno saputo smentirla e rappresentano viceversa un caso di efficiente laboriosità.

 

 

 

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