Il ruolo etico delle imprese nella cooperazione internazionale

Confindustria Udine, con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, organizza per martedì 30 maggio, a palazzo Torriani, con inizio alle ore 17.30, un convegno dal titolo: “Il ruolo etico delle imprese nella cooperazione internazionale”.

Dopo i saluti istituzionali, interverranno: Grazia Sgarra, direttore Ufficio VIII dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, che parlerà del partenariato pubblico-privato nella cooperazione allo sviluppo alla luce della nuova legge in materia; Massimiliano Fanni Canelles, presidente @uxilia Onlus e Auxilia Foundation, che porterà l’esperienza di @uxilia nella cooperazione allo sviluppo, evidenziando l’importanza di formazione e microimpresa, e Piero Petrucco, socio fondatore e consigliere di Sudin Onlus, che illustrerà l’attività dell’’associazione, testimonianza di una cooperazione che coinvolge direttamente le imprese.

Del resto, proprio la legge 125 del 2014 (“Disciplina Generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo”), assegna alle imprese un ruolo di rilievo nell’ambito di progetti finanziati dalla cooperazione allo sviluppo, nonché da organismi ed istituzioni internazionali ed Unione europea, anche mediante la concessione di crediti agevolati per assicurare il finanziamento in quota capitale.

Un percorso trasparente, che consente di sviluppare significative iniziative con “un ruolo più incisivo del settore privato nella crescita inclusiva e sostenibile dei Paesi in via di sviluppo”, secondo le previsioni dell’OCSE, recepite appunto dalla Legge 125/14. La quale riconosce che il sistema della cooperazione italiana allo sviluppo è costituito non soltanto da soggetti pubblici, ma anche da soggetti privati, assegnando quattro condizioni per la partecipazione di questi ultimi alla realizzazione dei programmi e dei progetti: agire con modalità conforme allo sviluppo della solidarietà ai e nei Paesi in via di sviluppo, aderire agli standard comunemente adottati sulla responsabilità sociale e alle clausole ambientali, rispettare le norme sui diritti umani per gli investimenti internazionali, rispettare i principi di trasparenza e concorrenzialità.

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