Sanità: cambiano i Livelli Essenziali di Assistenza. Secondo il ministro Lorenzin: “Un passaggio storico per il servizio sanitario”

Non solo nella realtà ma anche nella politica il servizio sanitario nazionale viaggia a due velocità. Il riferimento non è solo alle differenze fra regione e regione a livello di costi e servizi  e ai relativi deficit, ma alle differenti  situazioni di offerta a livello di prestazioni con realtà ai limiti del paradosso, come quella emersa a Nola ed eccellenze assolute che, magari a macchia di leopardo, ci invidiano anche dall'estero. In questo marasma ora irrompe una novità,   parliamo dell'arricchimento dei “Lea”, abbreviazione di Livelli Essenziali di Assistenza che era attesa da molto dal mondo sanitario e soprattutto da migliaia di pazienti. Il premier Paolo Gentiloni ha firmato i Lea, ha annunciato con enfasi il ministro della Salute Beatrice Lorenzin con un tweet: "Il premier ha firmato i nuovi Lea e il Nomenclatore delle protesi. Passaggio storico per la Sanità italiana". Ed in effetti pur se in grave ritardo, è davvero una evoluzione positiva, infatti entrano fra le terapie che il servizio sanitario nazionale garantisce di fornire gratuitamente in tutte le regioni, ad esempio la fecondazione eterologa, le terapie contro l'endometriosi, i nuovi vaccini all'adroterapia e molto altro ancora. Erano 15 anni che il Lea non venivano aggiornati. L’impatto del corposo Dpcm è stato valutato dal Governo in 800 mln (vincolati al Fsn) ma dalle Regioni, nonostante l’intesa, i dubbi sono elevati sul fatto che le risorse non sono sufficienti: secondo gli Enti locali per garantire il nuovo pacchetti di prestazioni sono necessari almeno 1,6 mld.
In ogni caso, con i nuovi Lea viene istituita anche la commissione nazionale che avrà il compito ogni anno di aggiornare (aggiungere o togliere) la lista dei livelli essenziali.
Ma vediamo più nello specifico quali sono le principali novità introdotte nella sanità pubblica e che riguardano tutte le regioni, Fvg compresa. Innanzitutto vi è una ridefinizione e l'aggiornamento degli elenchi delle malattie rare e di quelle croniche e invalidanti. Inoltre arriva un nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale, aggiornato per l'ultima volta nel 1996. Questo nuovo nomenclatore introduce tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita, sia omologa che etereologa. Fino ad oggi erano erogate solo in regime di ricovero. Viene poi profondamente rivisto l'elenco delle prestazioni di genetica e viene inserita la consulenza genetica. E arrivano nuove terapie innovative: l'adroterapia, ovvero una radioterapia oncologica utilizzata per la cura del tumore al cervello e l'enteroscopia con microcamera ingeribile, ovvero la possibilità di effettuare una gastroscopia attraverso l'ingestione di una pillola contenente una microcamera. Per quanto concerne i vaccini, entrano nei Lea l'anti-papillomavirus e l'anti-pneumococco. Con i nuovi Lea si rinnova anche il nomenclatore dell'assistenza protesica, che prevede fra le altre cose gli arti artificiali a tecnologia avanzata.

Per quanto riguarda la revisione dell'elenco delle malattie rare, è previsto l'inserimento di oltre 110 nuove malattie, sono introdotte sei nuove patologie esenti: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave", broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”. Vengono spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, quali: malattia celiaca, sindrome di Down, s. Klinefelter, connettiviti indifferenziate.

Per la maggior parte delle malattie incluse nell’elenco sono individuate una serie di prestazioni fruibili in esenzione.
Per alcune particolari mala sono individuate puntualmente in quanto le necessità assistenziali dei pazienti sono estese e variabili. In tal caso, per garantire una maggiore flessibilità assistenziale, il medico le individuerà di volta in volta.
In Italia i malati di malattie rare sono tra i 450mila e i 600mila, e con i nuovi Lea saranno coperte dal Ssn 300mila persone che oggi ne sono prive.

E' previsto inoltre l'inserimento dell'endometriosi, che in Italia colpisce circa 3 milioni di persone. Nell'elenco delle patologie croniche invalidanti, di conseguenza si riconosce alle pazienti il diritto di usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo.

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