Santa Caterina: addio al passaggio a livello. Conquista epocale dopo 80 anni

La sbarra sarà eliminata nella notte tra il 18 e 19 giugno, grande attesa per l’evento. L’intervento è costato oltre 5 milioni. Quattro della Regione e il resto dalle Ferrovie.

Eliminazione del passaggio a livello di Santa Caterina, il sogno udinese sta per avverarsi. Il maxi cantiere di Pasian di Prato, coordinato dalla Provincia di Udine, è ormai al rush finale e dopo un’attesa di ben 80 anni è in dirittura d’arrivo la nuova infrastruttura viabilistica che, da Santa Caterina, scorre in prossimità della linea ferroviaria e poi, attraverso una rotonda “in trincea”, si ricollega alla statale Pontebbana. Nella notte tra sabato 18 e domenica 19 giugno secondo l’autorizzazione concessa da Rete ferroviaria italiana (Rfi) sarà rimossa la sbarra del passaggio a livello il cui basamento ricade sulla nuova parallela al tracciato ferroviario che conduce alla rotonda. Successivamente, la nuova viabilità sarà aperta con un senso unico alternato semaforizzato.
«Questa modalità – spiega la Provincia – sarà attiva per un periodo di circa 10 giorni per consentire alla ditta di concludere le lavorazioni sulla corsia lato ferrovia non possibili prima della rimozione della sbarra. Conclusi anche questi interventi, la nuova infrastruttura viabilistica entrerà in pieno esercizio».
«Si è trattato di un cantiere molto complesso – spiega il vicepresidente della Provincia di Udine con delega alla viabilità Franco Mattiussi – e che ha richiesto un prolungamento delle operazioni rispetto ai tempi iniziali, soprattutto per le interferenze con la linea ferroviaria, con i piani di esercizio di Rete Ferroviaria Italiana e le richieste di modifiche durante i lavori richieste proprio da Rfi per garantire la massima sicurezza. Ora ci prepariamo alla rimozione della sbarra, operazione che verrà effettuata in orario notturno compatibilmente con le necessità dei treni. E organizzeremo per i giorni successivi, il taglio del nastro di quest’attesissima opera. Sarà davvero una data epocale – esulta il vice presidente – per la comunità di Pasian di Prato ma anche per i Comuni contermini, una svolta che annullerà le soste, quindi le emissioni nocive in atmosfera e renderà più scorrevole il traffico. L’opera, – conclude Mattiussi – si presenta curata nei dettagli, con la massima attenzione agli standard di sicurezza e gradevole dal punto di estetico».
Mentre sono in corso tutti i passaggi operativi ma anche burocratico-amministrativi per l’eliminazione della sbarra, ora la ditta Brunelli, assegnataria dell’appalto, è impegnata nelle rifiniture del cantiere. Tra le operazioni più complesse condotte dalle maestranze con il coordinamento e la supervisione del servizio viabilità della Provincia di Udine, la spinta dei due monoliti in cemento armato (due parallelepipedi cavi di circa 25 x 25 metri e 8 metri altezza) sotto la linea ferroviaria (manufatti che costituiscono i due sottopassi della rotatoria) avvenuta la scorsa estate. Tra le realizzazioni eseguite nel corso del cantiere, le nuove case consegnate ai proprietari delle abitazioni demolite. L’intervento complessivo ha richiesto un investimento di 5 milioni 164 mila e 569 euro di cui 4 milioni 131 mila e 655 dalla Regione e 1 milione 32 mila e 913 dalle Ferrovie.

 

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