Scandalo Mose, la Procura chiede sei anni per l’ex ministro Altero Matteoli

Premettendo che si tratta delle richieste della Procura e che ogni imputato è innocente fino alla fine dell'iter giudiziario, non può non destare impressione che la Procura di Venezia  ha chiesto nell'ambito del processo Mose sei anni di reclusione per l'ex ministro dell'Ambiente e delle Insfrastrutture, Altero Matteoli, imputato di corruzione per presunte somme e favori che avrebbe ricevuto in relazione ai fondi assegnati al Consorzio venezia Nuova (Cvn) per il disinquinamento della laguna di Venezia.  Chiesti anche due anni e tre mesi di reclusione e un milione di multa per l'ex sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, accusato di finanziamento illecito in relazione ai contributi che l'allora presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, ha confessato di avergli versato nel corso della campagna elettorale 2010.  Sono queste le principali e più clamorose  richieste di condanna formulate dai pm Stefano Ancilotto e Stefano Buccini, a conclusione del processo per il cosiddetto "scandalo Mose", in corso di fronte al Tribunale di Venezia. I pm hanno chiesto anche 2 anni di reclusione e 500 mila euro di multa per l'ex presidente del Consiglio regionale, Lia Sartori (finanziamento illecito) e 4 anni per Maria Giovanna Piva, ex presidente del Magistrato alle acque (corruzione). Chiesta anche la confisca di oltre 33 milioni di euro a Matteoli e all'imprenditore Erasmo Cinque.

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