Scelta del punto nascite Duro attacco di Pustetto

La vicenda è nota e riguarda la scelta fra i due punti nascita di Palmanova o Latisana e il fatto che nonostante vi siano tanti dubbi sulla effettiva quantificazione delle spese che hanno determinato la scelta si è deciso per lasciare aperto il punto nascite di Palmanova . Detto questo arriviamo ad oggi e a quanto diffuso dal consigliere regionale del Sel, quindi sostanzialmente di maggiornaza Stefano Pustetto per nulla convinto della scelata operata dalla giunta regionale. Scrive oggi il consigliere: A seguito dell’interrogazione da me fatta in merito ai punti nascita di Latisana e Palmanova, l’assessore Telesca aveva promesso un approfondimento ispettivo. La risposta mi ha stupito, quasi fosse la prima volta che osservo la politica torcere la verità ad esigenze altre, e a nulla è servito essere avanti negli anni e fare il consigliere da tempo: ci ricasco sempre! In aula, a fronte di una risposta deludente/reticente dell’Assessore, avevo chiesto se un Direttore Generale aveva la potestà di omettere parti di una relazione tecnica o se al contrario i Consiglieri avevano il diritto di essere adeguatamente informati, perché solo avendo presente il quadro generale della situazione le scelte possono dirsi ponderate. Nella risposta il Direttore Generale giustifica le omesse comunicazioni con il fatto che si trattava di “documenti preparatori“, di “procedura non conclusa ed approvata“, della esigenza di uno “Studio di fattibilità complessivo“ ecc. ecc. tutte belle parole che non spostano di un millimetro il cuore del problema e cioè se il DG può, a suo piacimento, scegliere cosa dire o non dire ai commissari in un’audizione formalmente convocata. L'Assessore Telesca non solo sfugge alla mia esplicita richiesta di sfiduciare il DG per i motivi di cui sopra, ma nella nota di accompagnamento alla relazione non vi è nessuna assunzione di responsabilità politica di quanto accaduto: considero infatti fantascientifico che le scelte comunicative, operative e gestionali del DG non siano state preventivamente concordate con i massimi vertici politici della regione. Venendo poi alla relazione tecnica, una volta di più, si omette di dire che il secondo lotto di lavori da fare a Palmanova (priorità 2) ammontano a 870.000 euro e non sono lavori marginali visto che, fra l’altro, si tratterebbe di sostituire gli impianti di aereazione della ginecologia e della pediatria.
L’unica ammissione, anche se scritta in modo che possano capire solo gli addetti ai lavori, è quella che, per mettere a norma l’impianto che garantisce il ricambio di aria nelle sale operatorie di Palmanova, le stesse andranno chiuse per 30 gg.
Cioè si chiudono le nuovissime (e a norma) sale di Latisana e, in attesa della messa a norma delle sale di Palmanova, verranno utilizzate altre sale operatorie di Ialmicco, non dedicate, peraltro dislocate lontano dal reparto e prive dei bagni per le pazienti.
Concludendo la scelta di chiudere il punto nascita di Latisana a fronte del numero crescente dei nati, dell’improvvisa comparsa di ben 16 pediatri, delle necessità di garantire anche nelle periferie della Regione servizi adeguati e non ultimo dei costi di adeguamento della struttura di Palmanova appare sempre di più incomprensibile e motivata solo dal tentativo di apporsi l’ennesima, effimera, bandierina.

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