Secondo naufragio, giorno tragico per la razza umana. 9 migranti morti nell’Egeo, 48 corpi ripescati davanti alla Tunisia, ma ci sono 70 dispersi

Neppure il tempo di raccontare del naufragio nel mare Egeo con 9 morti di cui sei bambini che una notizia per dimensioni ancora più drammatica è arrivata dalle coste della Tunisia, un altro naufragio con  decine di morti, anche in questo caso molti sono bambini.  Sono infatti almeno 47 i corpi recuperati dai soccorritori al largo delle coste tunisine, ma il bilancio, in base alla testimonianza di un superstite, è destinato a salire. Secondo il sopravvissuto sull'imbarcazione colata a picco vi erano 180 persone a bordo e tanti sarebbero morti. Il sopravvissuto al naufragio, che si è verificato al largo delle isole di Kerkennah, ha dichiarato alla radio locale Mosaique Fm che a bordo dell'imbarcazione colata a picco, la cui capacità massima era di una settantina di persone in realtà ve ne erano stipate almeno 180. L'imbarcazione - ha spiegato - era salpata ieri sera intorno alle 20.30 e aveva quasi subito iniziato a imbarcare acqua, fino a inabissarsi. Secondo il testimone il numero di morti supera di gran lunga quello dei 47 corpi finora ripescati. Il ministero dell'Interno di Tunisi ha, intanto, precisato che 68 persone sono state tratte in salvo. Dei circa 180 a bordo, oltre la metà sarebbe di origine tunisina, mentre un'ottantina di persone proverrebbe da altri paesi africani. Le ricerche sono ancora in corso, mancano all'appello una settantina di persone.

Dall’inizio dell’anno, un totale di 28.368 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare ed un totale di 636 hanno perso la vita nel Mediterraneo secondo dati riferibili alla fine di maggio come ha riferito nei giorni scorsi a Ginevra l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). I dati sono in netto calo rispetto agli anni precedenti: nello stesso periodo dell’anno scorso, gli arrivi erano infatti 60.518 e ben 193.333 per il 2016. Degli oltre 28mila arrivi segnalati nei primi 143 giorni del 2018, circa il 38 % è giunto in Italia ed altrettanti in Grecia mentre il restante 23% è arrivato in Spagna, fatta eccezione per 47 migranti giunti a Cipro, precisa l’Oim. I circa 10.808 arrivi via mare registrati quest’anno in Italia segnano un declino del 79% rispetto ai livelli per lo stesso periodo dell’anno scorso (50.524).

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