Udine: Servizi energetici: un project financing per la futura gestione sarà valutata dal Consiglio comunale in zona Cesarini

In vista della scadenza, fissata per ottobre 2018, dell'appalto per la gestione dei servizi energetici degli edifici di proprietà o in uso al Comune di Udine, nella seduta di martedì 27 febbraio la giunta comunale ha vagliato una proposta di project financing dalla società ASE (AcegasApsAmga Servizi Energetici), che passerà ora all'esame delle commissioni Bilancio e Territorio-Ambiente e, a seguire, del Consiglio comunale. Il progetto presentato dall'azienda controllata da AcegasApsAmga, nata a inizio 2018 dalla fusione di Amga Calore e Impianti e Sinergie, va in realtà oltre la mera erogazione dei servizi energetici per proporre, attraverso un'innovativa forma di cooperazione pubblico-privato a lungo termine, un ambizioso piano di riqualificazione energetica con più di 80 interventi da realizzare nei primi 3 anni di gestione. Una proposta, quindi, che punta a coniugare la riduzione della spesa pubblica con una diminuzione delle emissioni inquinanti nell'ambiente. Con questo obiettivo i servizi tecnici del Comune hanno vagliato diverse possibilità di affidamento prima di considerare il modello del project financing, previsto dall’ordinamento nazionale (art. 183 comma 15 del decreto legislativo 50 del 2016) per le "forme di cooperazione a lungo temine tra il settore pubblico e quello privato finalizzate all’espletamento di compiti pubblici, quali il finanziamento, la costruzione, il rinnovamento, la gestione o la manutenzione di un’infrastruttura o la fornitura di un servizio tramite ordinario affidamento del servizio con gara d’appalto". Il progetto presentato da ASE, analizzato da un team di dirigenti e tecnici appositamente creato all’interno dell’amministrazione comunale, include la gestione dei servizi energetici di 177 edifici del Comune tra sedi istituzionali, uffici, scuole, musei, biblioteche, palestre e impianti sportivi. Allo stesso tempo il piano di riqualificazione energeticica proposto da ASE permetterà di proseguire nelle politiche di riduzione della spesa e nell'efficientamento già avviate nel corso degli ultimi anni.

In base all'analisi dei tecnici comunali uno degli aspetti di maggior rilievo della proposta è la sua convenienza economica: se attualmente il canone si attesta a circa 1.893.000 euro annui, successivamente il Comune potrebbe risparmiare, per gli stessi servizi, circa 90 mila euro, ricevendo inoltre ulteriori servizi. A ciò si aggiungerà un piano di efficientamento di cui faranno parte 87 interventi di miglioramento delle performance energetiche degli edifici comunali (realizzazione di cappotti isolanti, posizionamento di pannelli solari, riqualificazione di impianti elettrici e di climatizzazione invernale ed estiva). Interventi che non saranno quindi a carico del Comune, ma saranno interamente sostenuti da ASE, che in base al progetto presentato potrà ammortizzare i costi nel corso degli anni della concessione, previsto in 15 anni, grazie al risparmio derivato dagli stessi interventi di efficientamento. In questo modo si genererà un risparmio per l'amministrazione comunale e la città potrà contare su un sistema energetico più efficiente, economico ed ecologico.

Basti pensare che l’insieme di tutti gli interventi presenti potrebbe evitare all’atmosfera oltre 1.000 tonnellate di CO2 ogni anno, equivalenti alla piantumazione di 50 mila nuovi alberi, migliorando quindi la qualità dell’aria. Naturalmente minori emissioni significa anche migliorare la sostenibilità degli edifici pubblici cittadini, con risparmi fino al 24% di kWh utilizzati. Se, infatti, il fabbisogno iniziale era di oltre 20.800 MWh/anno, grazie agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sarà possibile risparmiare fino a 5.400 MWh/anno tra energia termica ed elettrica, con benefici per l’ambiente per minori emissioni annue equivalenti a circa 500 auto, riduzione dei consumi di acqua potabile per 2 mila metri cubi e l’eliminazione dei gas ozono-lesivi per la climatizzazione estiva. Gli edifici coinvolti dal progetto di efficientamento saranno oltre il 30% tra quelli gestiti, per un totale di 58 edifici interessati, su cui sono previste 87 iniziative di riqualificazione, sia in ambito di risparmio energetico che di utilizzo di fonti rinnovabili.

Bisogna dire che una scelta energetica nel complesso   così importante dovrebbe essere lasciata alla maggioranza che scaturirà dalle elezioni del prossimo 29 aprile, una decisione in zona Cesarini di consiliatura non appare  infatti opportuna e si presta a critiche e dietrologie.

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