Settore metalmeccanico la proposta per il rilancio

Domani presso la sede di Federmeccanica di Ronchi del Legionari (Go), alle ore 16 è previsto l’incontro “FedNec 4.0 per un rinnovamento culturale e contrattuale”. In questa sede il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, incontrerà gli imprenditori di Confindustria Venezia Giulia presentando loro una proposta di rinnovamento contrattuale incardinata su sei punti fondamentali per il rinnovamento contrattuale. Con questa proposta Federmeccanica e Assistal punta al rilancio di uno dei settori chiave per l'economia italiana attraverso la creazione e distribuzione della ricchezza dove viene prodotta e dopo che è stata prodotta.
Una proposta che punta a difendere contestualmente le imprese e il lavoro, detassare la retribuzione, aumentare i benefici per i dipendenti attraverso il welfare aziendale, migliorare le coperture sanitarie e previdenziali, incrementare la formazione, generare maggiore partecipazione.
In un contesto di crisi profonda del settore metalmeccanico (un quarto delle imprese ha chiuso dal 2007 al 2014), la proposta parte da un “Nuovo Patto Impresa - Lavoro”, cioè dal rinnovo del contratto nazionale. Il secondo aspetto è la centralità del salario di garanzia e dei premi di risultato detassati. Previsto una retribuzione mai inferiore al minimo di garanzia, con aumenti legati alla produttività. Il terzo punto chiede maggiore welfare aziendale, una forma alternativa ai premi di risultato per un importo minimo di 260 euro anno da erogare, detassati, tramite buoni (spesa, benzina, mensa, ecc). Il quarto cardine prevede il potenziamento della assistenza sanitaria integrativa e di quella complementare. Il quinto aspetto riguarda la formazione continua, sia personale che professionale. L’ultimo cardine è la partecipazione, con la responsabilizzazione e la condivisione di obiettivi e risultati.

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