Sinistra Italiana sui bambini esclusi da scuola a Monfalcone: “politica ignobile della Lega. Ma esistono i principi costituzionali”

"L'iniziativa della sindaca leghista di Monfalcone, Anammaria Cisint, di escludere 60 bambini dalle scuole di infanzia è una violazione palese dell'art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana e viola il principio di Uguaglianza. Si tratta di un atto che ha come unico scopo l'esclusione sociale di ampie fette della popolazione di Monfalcone che contribuiscono con il loro lavoro e con le loro tasse alla crescita della città. Inoltre quando si parla di incentivare l'iscrizione dei figli delle famiglie italofone ci si dimentica forse che nell'isontino sono presenti minoranze linguistiche slovene? La proposta di Cisint è ignobile, se la prende con la fascia più debole della popolazione a cui dovrebbe essere garantito il diritto all'istruzione. La Lega gioca sporco ed il suo compito è fare in modo che nessun bambino cresca conoscendo la nostra lingua e la nostra cultura in modo da continuare ad alimentare quella propaganda che dice che gli stranieri non vogliono parlare l'italiano ed integrarsi.  La Lega vuole aumentare l'esclusione sociale e l'isolamento di intere comunità per avere argomenti per le proprie future campagne elettorali.  Inoltre dietro al razzismo leghista si nasconde il classismo più becero, quello che prova a dividere anche i figli degli operai di Monfalcone. Una classe operaia che nella giungla dei subappalti rischia ogni giorno la vita, il cui vero nemico non è lo straniero ma la mancanza di un lavoro dignitoso e sicuro. Cisint e Fedriga possono stare certi che agiremo a livello parlamentare per fermare la loro triste propaganda sulla pelle dei bambini. Perché una cosa è vincere le elezioni, un'altra agire come se non vi fossero i principi costituzionali".

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