Sondaggio sulla corsa alla poltrona Pd, a Renzi la maggioranza assoluta, la scissione quasi certa

La vicenda sembra chiusa ancora prima di iniziare e Matteo Renzi avrebbe già vinto il congresso e le primarie del Partito Democratico con il risultato che la scissione da mesi sventolata da molti nella minoranza PD rischierebbe di concretizzarsi. Insomma nella sfida per la leadership fra i democratici non ci sarebbe partita. Questo almeno stando ad un sondaggio realizzato da Euromedia Research di Alessandra Ghisleri, e diffuso dal quotidiano Affaritaliani.it. Secondo l'analisi con interviste tra gli elettori del Pd il segretario uscente ed ex premier ottiene addirittura il 58,4% dei consensi. Un plebiscito che non lascia spazio alcuno agli altri candidati, sempre, ovviamente che si voglia dare credito ai sondaggi che, negli ultimi tempi non ne hanno azzeccata una e sui quali , in generale, aleggia da sempre il sospetto di una certa benevolenza mirata. Comunque alla domanda 'Se domani si tenessero le primarie del Partito Democratico per la scelta del leader e candidato Premier, Lei per quale leader voterebbe?' Secondo Ghisleri risponde di essere attualmente indeciso il 27,4% del campione, un dato considerevole ma comunque non sufficiente a ribaltare l'esito della sfida. Insomma si tratterebbe di briciole per gli altri candidati che stanno proliferando. Ai già noti Emiliano, Speranza e Rossi si è infatti aggiunto anche Andrea Orlando, attuale ministro della Giustizia e leader dei Giovani Turchi, in caso di discesa in campo si fermerebbe ad un misero e imbarazzante 2,6%. Ma per i meno avvezzi alla nomenclatura delle correnti del Pd è bene chiarire chi sono i giovani turchi, che non sono in realtà né Turchi né giovani dato che la corrente nacque nel 2010 come patto tra i trenta-quarantenni del partito, che oggi quindi sono decisamente più attempati. Questa “nuova” generazione democratica, per mandare a casa la vecchia guardia. Voleva fare quello che poi in realtà ha fatto alla Renzi con la sua rottamazione partita da Firenze. La differenza è che i turchi immaginavano una rivoluzione soft, da realizzare poco alla volta, col tempo. Mentre il ciclone Matteo l’ha fatta sfidando tutti in una sorta di notte dei lunghi coltelli che lo ha portato oggi all'attuale situazione di stallo al rischio concreto di vincere il Congresso ma di vedere sfasciato il suo partito. Comunque con Orlando ultimo classificato, secondo l'indagine di Euromedia Research ad essere in testa sarebbero Enrico Rossi a pari merito con Roberto Speranza al 4% mentre il Governatore della Puglia Michele Emiliano non andrebbe oltre il 3,6%. Sempre secondo la Ghisleri anche se tutte le opposizioni si unissero raggiungerebbero un misero 14,2%. Insomma, Renzi a guardare i sondaggi viaggerebbe in discesa, bisogna vedere se in fondo a questa c'è il muro della scissione dove il Pd potrebbe infrangersi ed allora per il non più tanto giovane toscano sarebbe una vittoria di Pira, riconferma alla guida di un Pd che perderebbe una parte consistente delle sue gambe.

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