Il Sonego “pensiero” su profughi e migranti lascia sbigottita la sinistra ed Mdp lo scarica “politicamente”

Non si erano neppure placate le eco positive relative alla riuscita assemblea di costituzione della lista alternativa di sinistra fra Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, che già un pericoloso tarlo polemico covava sotto la cenere, per poi incendiarsi quando sono diventate di dominio pubblico le dichiarazioni rilasciate alla stampa pordenonese dal Senatore Lodovico Sonego anche lui aderente ad art.1 Mpd. In particolare il focus di Sonego riguardava la situazione in cui a suo dire versa il territorio provinciale di Pordenone sul tema dei profughi. Il senatore ha organizzato una conferenza pubblica illustrando in maniera dettagliata i suoi numeri sulle presenze e sugli arrivi, nonché sul presunto business che starebbe, a su dire, dietro l’accoglienza. Ma non solo Sonego ha anche comunicato di aver inviato alla Procura della Repubblica un documento, una lettera aperta al Procuratore della Repubblica Raffaele Tito e alla presidente del Tribunale Licia Consuelo per segnalare «l’anomalo flusso di migranti a Pordenone» affinché si attuino le dovute verifiche.
Ovviamente le convinzioni di Sonego che evidentemente intende rincorrere alcune tematiche con un approccio "fuori linea", hanno lasciato molti esterrefatti, tanto da far dire al consigliere regionale del Pd, Renzo Liva, che una piattaforma del genere “risulterebbe perfettamente coerente se proveniente da Fedriga o Ciriani”. Come dargli torto dato che in soccorso delle tesi di Sonego è arrivato il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Emanuele Loperfido secondo cui «Sonego si è dimostrato pragmatico ed è andato a fondo del problema, convenendo su ciò che noi diciamo da tempo». Ovviamente di diverso avviso gli operatori del settore, mentre con un certo imbarazzo sono iniziate le dissociazioni. Subito chiara Sinistra Italiana che ha considerato inaccettabili le tesi di Sonego. Caustica in particolare la parlamentate Serena Pellegrino che si chiede: “Non so dove fosse il senatore Sonego quando abbiamo votato all’unanimità il documento nazionale dell’assemblea e l’ordine del giorno - votato assieme a tutti gli altri con un solo voto contrario, non il suo - in cui si declinava la nostra posizione in tema di migranti”.

Alla fine anche articolo1 Mdp ha “scaricato” Sonego. E' giunta infatti alle redazioni una nota diffusa dal senatore Carlo Pegorer che chiarisce  pur senza nominarlo,  che l'iniziativa di Sonego non rappresenta il pensiero e i programmi di Mpd. Scrive Pegorer: “l’iniziativa assunta in questi giorni da un parlamentare di Articolo 1 - Mdp rende opportuno chiarire che tali fatti non impegnano assolutamente il movimento. Come è noto, peraltro, la questione dei profughi è stata oggetto di un ordine del giorno approvato dall’assemblea costituente regionale della lista unitaria di sinistra, il cui testo ribadisce in modo netto i convincimenti di tutti i soggetti costituenti. Innanzitutto - precisa Pegorer - va sottolineato che coloro che fuggono da guerre e massacri devono essere accolti con umanità, nel rispetto delle regole, e facendo in modo che sia verificata in modo celere la loro condizione di rifugiati. Non sono accettabili situazioni, come quelle di Gorizia e di Pordenone, dove esseri umani sono costretti a sopravvivere senza adeguata assistenza e in intollerabili condizioni di degrado. Inoltre - sottolinea Pegorer- le associazioni e i cittadini che offrono la loro opera di volontariato in aiuto ai profughi vanno ringraziate e sostenute per la loro preziosa opera. Lo Stato deve naturalmente fare la sua parte, - prosegue il senatore - accertando in tempi brevi la condizione di chi ha diritto all’asilo e accogliendo in modo umano queste persone. Bisogna, inoltre, agire sul piano internazionale, favorendo la creazione di corridoi umanitari e garantendo a quanti giungono in Europa la mobilità interna all’Unione, specie per i ricongiungimenti famigliari, affinché tutti i Paesi dell’Unione si facciano carico dell’accoglienza e non solo alcuni. Va adottato e rafforzato il modello Sprar, sostenendo gli enti locali e, in particolare, tutti i progetti di integrazione riguardanti i richiedenti asilo. Di fronte a situazioni epocali come queste - conclude l’esponente di Mdp -vanno attuate politiche umanitarie efficienti e sensate, non serve a nulla fomentare i timori dei cittadini ma, invece, bisogna essere consapevoli che la regolare e sensata gestione dei flussi migratori è una delle grandi sfide di questi anni e sulla quale si gioca la tenuta sociale e democratica e il ruolo internazionale del nostro Paese. Questi sono gli indirizzi che la forza di sinistra che stiamo costruendo intende promuovere in Italia come in Friuli Venezia Giulia”.

Ovviamente le affermazioni di Pegorer sono inequivocabili e cercano di rispondere alle sollecitazioni giunte da quel mondo d'area di sinistra che guarda con attenzione al nuovo soggetto politico a sinistra del Pd ma che ieri commentando la presa di posizione di Sonego chiedeva massima chiarezza “altrimenti tale forza, purtroppo, rischia di apparire anch’essa un pezzo di quella sinistra sinistrata che ha commesso tanti danni al popolo. Noi, ma pensiamo tante e tanti, alla parola sinistra associamo giustizia e solidarietà, diritti e pane x tutte/i: pertanto non siamo compagni a tale personaggio, ma compagni a chi, anche se hanno altre idee e credi religiosi, sta dalla parte dei poveri e degli ultimi”. La nota di Mpd Fvg fa certamente chiarezza ma non da risposta diretta, del resto Sonego non viene neppure nominato, a quanto da più parti avevano chiesto di "cancellare" dall'elenco dei delegati all'assemblea nazionale il senatore Sonego che in quanto parlamentare ne sarebbe delegato di diritto ( ma forse il Mdp Fvg non potrebbe neppure farlo per gli automatismi statutari) . Ma delegato o meno Sonego, pare anche per sua scelta non sarà candidato e quindi le sparate di queste ore potrebbero essere considerate i suoi colpi di coda o almeno così sperano in molti a sinistra. Vale la pena aggiungere, per sdrammatizzare in qualche modo una vicenda che rischia di essere strumentalizzata da più parti, il commento ironico che ci ha inviato un (co)operatore sociale: “penso che si tratti di un semplice caso di incapacità di distinguere tra la mano destra e quella sinistra. Quindi, tanto per fare un po' di "igiene mentale", propongo al sen. Sonego di integrare la sua lettera al procuratore Tito, con domande su quale sia il parere della Procura delle Repubblica di Pordenone sulle conseguenze dello "scambio colombiano", sul genocidio dei nativi americani, sul commercio degli schiavi e sul colonialismo, con le loro conseguenze in termini di distruzioni del mondo extraeuropeo, deficit demografico valutato a centinaia di milioni di vittime e disastri derivati in termini di regresso plurisecolare di quelle economie e società”.

 

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