Spostata al 30 novembre Tavagnacco-Brescia, Cassia è una furia: «La Federazione tutela solo le “big”»

 

Amedeo Cassia non nasconde il suo disappunto. È un fiume in piena il mister dell'Upc Tavagnacco, visto che la sua squadra domani non potrà scendere in campo per la sesta giornata della serie A di calcio femminile.

Sabato, appunto, era in programma la sfida in trasferta contro il Brescia, spostata invece a mercoledì 30 novembre alle 14.30 a causa degli impegni europei delle “leonesse”. La decisione ha fatto infuriare il tecnico gialloblu, che avrebbe preferito giocare domenica 20 come richiesto dalla società friulana. La Federazione, però, ha detto “niet”.

«È stato creato un precedente - commenta un contrariato Cassia -. Tre anni fa il Tavagnacco si è trovato nella stessa situazione del Brescia di oggi: trasferta in Danimarca infrasettimanale e spostamento della partita di Campionato (trasferta a Como) la domenica. Quindi dove sta l’uniformità di giudizio visto che le lombarde avrebbero dovuto addirittura giocare in casa? La Federazione come può fare finta di nulla?».

Trattandosi di calcio non professionistico, molte ragazze del Tavagnacco lavorano durante la settimana, quindi per loro dover giocare alle 14.30 di mercoledì rappresenta certamente un disagio. «Non la considero una decisione corretta quella presa dalla Federazione - continua il mister -, anche perché il 30 giocheremo a Brescia e il sabato successivo, 3 dicembre, saremo in trasferta a Roma (con la necessità di partire già il venerdì). Credo che questo modo di fare agevoli le “grandi” squadre e non tuteli le più piccole, non consentendogli di giocare ad armi pari. Il campionato in qualche modo viene falsato».

A questo punto il Tavagnacco tornerà in campo sabato 26 novembre, in casa, per affrontare la neopromossa Chieti. La partita si giocherà alle 14.30.

 

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