Straordinario successo all’inaugurazione della mostra sui “Quaderni dal Carcere” di Antonio Gramsci a Londra

Non una copia ma gli originali dei 33 “Quaderni dal carcere” di Antonio Gramsci in mostra – sino al 10 novembre – all’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Si tratta di un’importante rassegna che, nell’ottantesimo anniversario dalla morte, ripercorre la vita e il pensiero del celebre politico, filosofo e giornalista italiano. Si tratta della prima volta in assoluto per gli originali dei Quaderni – che Gramsci iniziò a scrivere dall’8 febbraio 1929, durante la sua prigionia – in una esposizione al di fuori dei confini italiani. Un’occasione che non ha precedenti per dare conto, anche attraverso una serie di presentazioni e conferenze, dello stato degli studi e della diffusione di Gramsci sul piano globale. L’inaugurazione ufficiale lunedì scorso a Londra, con interventi dei curatori Silvio Pons, Professore di Storia contemporanea all’Università di Roma Tor Vergata e Presidente della Fondazione Gramsci, e Francesco Giasi, Direttore della Fondazione Gramsci.
Fra i temi al centro della discussione, l’importanza dell’iniziativa nel rinsaldare il legame tra il pensiero di Gramsci e il mondo culturale britannico, inaugurato dal “dialogo” con Ludwig Wittgenstein per il tramite di Piero Sraffa, professore a Cambridge negli stessi anni del filosofo austriaco, ed “esploso” soprattutto a partire dalla pubblicazione, da parte dell’editore Lawrence and Wishart, della prima scelta antologica dei Quaderni, le Selections from the Prison Notebooks, a cura di Quintin Hoare e Geoffrey Nowell-Smith (1971).
Gli originali in esposizione saranno affiancati da dispositivi touch screen contenenti l’edizione digitale dei Quaderni, che permetteranno ai visitatori di sfogliarne virtualmente le pagine.
La mostra, dal titolo “I Quaderni del carcere di Antonio Gramsci”, è realizzata in collaborazione tra Fondazione Gramsci Onlus e Istituto Italiano di Cultura di Londra, con il sostegno di Fondazione di Sardegna.

«Siamo tutti ben consapevoli della forza, della vivacità, dell’attualità del messaggio di Gramsci, così come sappiamo bene quanto il suo pensiero, i suoi testi siano conosciuti e apprezzati nel Regno Unito come in molte altre parti del mondo. Ma impressiona comunque vedere una presenza così straordinaria e tanta attenzione soprattutto da parte dei giovani: è un segnale positivo che contribuisce a restituirci fiducia e, per la Sardegna, è un grande motivo d’orgoglio». Così il presidente della Regione, Francesco Pigliaru,lunedì a Londra, ha dato il benvenuto al pubblico che ha affollato le sale dell’Istituto italiano di Cultura per l’inaugurazione della mostra.

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