Studenti in piazza contro l’alternanza scuola lavoro, palestra di precariato

Comincia oggi l’autunno caldo della scuola. Studenti in piazza oggi in tutta Italia per scioperare contro l’alternanza scuola lavoro.  Per la prima volta le studentesse e gli studenti italiani sono chiamati ad uno sciopero dell'alternanza scuola lavoro, cioè  non andranno a scuola e non si presenteranno neppure nelle aziende o negli enti presso i quali svolgono i cosiddetti  percorsi di alternanza che per molti non sono altro che una palestra per il precariato che li aspetta.  L'obbligo dell'alternanza introdotto dalla legge 107, per molti e non solo a sinistra  ha prodotto disastri per i ragazzi  che perdono ore di scuola per essere scaraventati in esperienze "lavorative"  spesso inadeguate rispetto alla capacità formativa. Esperienze che si traducono troppe volte in vero e proprio lavoro gratuito in favore delle aziende. Per questo motivo la battaglia degli studenti riguarda un mondo del lavoro impoverito e precario, riguarda quei quasi 4 milioni di lavoratori in nero di cui l'Istat ha dato conto, riguarda tutte e tutti coloro chiamati a 'regalare' lavoro in cambio di chissà quale futuribile opportunità'. Se l'Unione degli studenti ha chiamato a raccolta i ragazzi contro le derive dell'alternanza scuola-lavoro, la Rete degli studenti nel suo cahier de doleances include anche il sottofinanziamento della scuola pubblica e le condizioni dell'edilizia scolastica. La ministra Fedeli anche ieri ha ribadito che l'alternanza scuola-lavoro serve per "dare nuove competenze trasversali" ai ragazzi assicurando che non c'è alcuno sfruttamento, che assolutamente non si tratta di apprendistato ma di innovazione didattica. Bisogna controllare di più? "Sicuramente, il lavoro che sto facendo da quando sono arrivata" ha detto ricordando che stata predisposta una piattaforma ad hoc proprio per monitorare le attività svolte in alternanza e per segnalare situazioni improprie. A dicembre, poi, con gli stati generali sull'alternanza scuola-lavoro, "saranno chiamati a responsabilità anche i rappresentanti dell'economia reale". Gli studenti sollecitano tuttavia quel che da viale Trastevere è stato promesso: uno Statuto delle studentesse e degli studenti in alternanza scuola lavoro e il codice etico per le aziende coinvolte.

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