“Teatromania” presenta “Agenzia investigativa” due atti comici di Samy Fayad

La compagnia “Teatromania” onlus anche quest’anno propone una esilarante commedia con scopi benefici. Sabato 21 aprile e domenica 22, alle ore 20.30, al Teatro Palamostre di Udine, Ciro Navarra porta in scena “Agenzia investivativa”, due atti comici di Samy Fayad. Il ricavato sarà devoluto alla Residenza per persone con handicap gravi e gravissimi di via Gervasutta di Udine.

La trama

Tempi stretti e ritmi serrati: questi gli ingredienti di “Agenzia Investigativa”. La commedia con i suoi intrecci ed equivoci, ha inizio e sviluppo in una bizzarra agenzia investigativa. Tutto ruota attorno alla figura di Mariano, avvocato ed investigatore capo della stessa agenzia. Egli è affiancato da un segretario buono a nulla, Strossner, che gliene combina di tutti i colori al punto di farlo trovare in situazioni ingarbugliate e spiacevoli. La scena, infatti, si apre con un trafelato Javarone, cliente dell’agenzia, il quale apprende da una relazione derisoria scritta da Strossner, erroneamente attribuita a Mariano, che la moglie lo tradisce. L’altro imbranato collaboratore di Mariano è Sisto. Quest’ultimo ha la convinzione di avere sempre la soluzione giusta per ogni caso da risolvere. Essendo l’inviato dell’agenzia, infatti, con il pretesto di effettuare i vari pedinamenti, viaggia per l’Italia a spese di Mariano, trovandosi sempre nel luogo sbagliato e quindi senza concludere niente di buono. Lo studio investigativo si trova nell’appartamento di Mariano, il quale vive con la sorella Caterina, particolarmente premurosa e protettiva nei confronti del fratello, la quale ha come unico desiderio quello di vederlo sposato. Mariano, infatti, è uno scapolone incallito, poiché, data la professione, ha una folle paura del tradimento. Il povero investigatore non è solo vittima delle stranezze dei suoi collaboratori ma anche dei folli clienti che si rivolgono a lui. Tra questi c’è Norma, la quale fingendo di essere una cliente, cambierà con una sconvolgente rivelazione, la vita di Mariano.

L’autore

Giornalista e commediografo, Samy Fayad nasce a Parigi nel 1925. Di origine libanese, vive da bambino in Venezuela e da adulto a Napoli, città nella quale trova una patria quanto mai congeniale e dalla quale assorbe umori, debolezze, tic e quel granello di follia sempre presenti nei personaggi dei suoi lavori. E’ uno dei pochissimi commediografi italiani la cui produzione abbia un respiro internazionale, tanto che è più rappresentato nei paesi europei ed americani che in Italia. Il suo repertorio, vasto ed originalissimo, ha toni e timbri inconfondibili basati sulla costante del più autentico umorismo che non si limita all’aggressività della battuta comica ma si risolve in un civile atteggiamento di critica nei confronti degli altri e di sé (il segreto dell’umorismo è infatti quello di saper ridere di sé stessi) che confina con una forma di serena pietà per tutte le debolezze umane. Sono una trentina le sue commedie, folli ed estrose, ma rette sempre da una estrema civiltà anche formale, alcune delle quali “Come si rapina una banca”, “Il settimo si riposò”, “Il Papocchio”, “Lo spione della scala C”, furono cavalli di battaglia di Peppino de Filippo e Nino Taranto. Per la sua produzione radiofonica e teatrale, Fayad ha ricevuto riconoscimenti ufficiali; con “I compagni della cattiva strada” (1952) ha vinto il Premio nazionale Radio drammatico, con “Don Giovanni innamorato” (1954) il primo premio al concorso della RAI per lavori radiofonici. Alla sua commedia “Come si rapina una banca” viene assegnato nel 1966 il primo premio dell’Istituto del Dramma Italiano. Nel 1984 vince il premio teatrale “L’Aretino” con “Il quarto lato del triangolo”.

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