Terremoto in Centro Italia, sono 250 i morti

È salito a 250 morti il bilancio ufficiale provvisorio delle vittime del devastante terremoto di magnitudo 6 che ha colpito ieri il Centro Italia. In particolare si contano oltre 190 morti nel Reatino e 57 nell'Ascolano, secondo gli ultimi dati di prefetture e Protezione civile. Mentre tra le macerie si è continuato a scavare senza sosta, nelle tendopoli e nei centri di accoglienza allestiti tra Lazio e Marche è trascorsa la prima notte dopo il terremoto, anche se molti hanno preferito alle tendopoli sistemazione presso parenti e conoscenti o semplicemente in auto ma vicini alle loro case o a quello che ne resta. Nel centro marchigiano sono stati oltre un centinaio coloro che hanno scelto le strutture messe a disposizione dalla Protezione civile. Altri hanno invece dormito nel palazzetto di Amatrice o nelle tende portate ad Accumoli. Nelle zone la temperatura si è mantenuta su livelli accettabili anche la notte. Quasi tutti sono quindi riusciti a dormire, pur nelle sistemazioni di emergenza. Spesso non lontano dalle case danneggiate dal sisma di magnitudo 6 che ieri ha squassato Lazio, Marche e Umbria, costringendo oltre 1.500 persone a lasciare le loro abitazioni. Ora i terremotati ed i tanti soccorritori si apprestano ad affrontare la seconda notte che sarà, come del resta è stata la prima, caratterizzata  dalle scosse di assestamento   che ormai hanno superato le 500 dall'inizio dell'evento. Proseguira anche in questa seconda notte senza sosta, nonostante il buio, il lavoro dei Vigili del fuoco per recuperare eventuali superstiti sotto alle macerie, anche se con il passare delle ore la possibilità di trovare persone ancora in vita si affievolisce. Un lavoro delicato e pericoloso  quello dei soccorritori che interessa varie aree del sisma.

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