Tra le sette italiane morte, c’è anche Elisa di Venzone

di Lorenzo Mansutti

Tra le vite spezzate in Catalogna, ieri, al ritorno da un piccolo viaggio da Valencia a Barcellona c’è anche quella di Elisa Valent di Venzone. Le ragazze stavano probabilmente già dormendo sul bus che le riportava indietro dopo la Fiesta de Las Fallas. Era l’alba o giù di lì quando, sull’autostrada Ap 7, si è verificato l’incidente.
I genitori di Elisa Valent sono il papà Eligio, un ferroviere ora in pensione, e la mamma Anna che lavora ancora come commessa. Con loro vive anche Sara, la sorella di Elisa. Erano tutti a conoscenza della presenza della ragazza su uno dei cinque bus in viaggio: purtroppo, però, i tentativi di contattarla sul cellulare erano vani. Soltanto dopo aver contattato Fabio Di Bernardo, il sindaco di Venzone, è arrivata la terribile notizia della morte tramite la Farnesina ed il consolato italiano di Barcellona.
Elisa Valent aveva compiuto 25 anni e si trovava nella penisola iberica da due mesi. Tuttora iscritta presso l’Università di Padova, dove stava concludendo la laurea magistrale, s’era laureata alla triennale in Filologia moderna presso l’Università di Udine. Veniva dal liceo scientifico Magrini di Gemona, ma viveva con la famiglia a Carnia, una frazione di Venzone.
“La mobilità degli studenti universitari, che nel caso di Elisa ha coinvolto gli atenei di Udine, Padova e Barcellona, è un grandissimo valore che dobbiamo comunque sostenere e proteggere”, ha affermato Alberto Felice De Toni, il rettore udinese. Tutte le ragazze italiane vittime facevano parte del programma Erasmus e adesso studiavano a Barcellona. “Sono rettore, sono cittadino ma sono soprattutto padre, - ha detto a caldo Rosario Rizzuto, il rettore dell’Università di Padova - questo è un grande dolore e tutta l’università è nel dolore”. “Stava concludendo il suo curriculum di studi magistrali - ha aggiunto parlando di Elisa - con un’esperienza all’estero, per completare una formazione nel segno dell’internazionalizzazione”.
Attualmente sono 13 (7 italiane) le ragazze a non avercela fatta. Sull’autobus erano infatti 56 gli studenti, e 34 di loro sono rimasti feriti. “Ci sono cose che non ti immagini possano succedere all’improvviso (e che non vorremmo succedessero mai)”, ha scritto così su facebook lo staff di Esn (Erasmus Student Network) di stanza a Barcellona. Erano stati loro ad aver organizzato la gita a Valencia.

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