Trump e Kim si stringono le mani e firmano ‘uno storico accordo’. Sul futuro però “pesa” l’inaffidabilità caratteriale

Verrebbe da dire che Dio li fa e poi li accoppia è iniziato infatti lo strano flirt diplomatico fra il dittatore nordcoreano Kim Jong-un e il presidente Usa Donald Trump, nessuno ovviamente può credere che vi sia amore vero, del rsto certi amoreggiamenti nella storia non solo non implicano un vero e proprio legame affettivo, ma vista la caratura, anche caratteriale, dei due, la possibilità che prevalga per davvero il buon senso nel tempo rischiano di non essere altissime. Se infatti il presidente Usa Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un hanno firmato davanti a tutto il mondo un accordo definito “storico” da entrambi, che questo possa essere nei fatti stracciato in qualsiasi momento è altissimo. Davanti ai giornalisti, Kim ha aggiunto che “il mondo vedrà il cambiamento” e Trump ha sottolineato la stessa cosa, aggiungendo: “Grazie. È fantastico”.
Un entusiasmo mediatico che lascia perplessi. Trump e Kim si sono stretti la mano alle 9 (ora locale), aprendo nuove possibilità alla pace nella penisola coreana. Il fatto non è comunque banale, è infatti la prima volta che un presidente Usa e un capo della Corea del Nord si incontrano in 65 anni, dalla “non-fine” della guerra di Corea. Non fine perchè in realtà era stato congelato lo stato di fatto ma non era mai stato firmato un vero trattato di pace. I dubbi sul fatto che l'accodo odierno possa essere effettivamente stabile nasce dal fatto che i due leader, che oggi sono tutto sorrisi e sette di mano, lo scorso anno si sono lanciati insulti e pesanti accuse, nonché minacce di distruzione reciproca. Oggi si sono incontrati al Capella Hotel sull’isola di Sentosa, scambiandosi parole di benvenuto, quasi di reciproco affetto. Davanti a una fila di bandiere dei loro due Paesi, stringendosi la mano, Kim ha detto: “E’ bello incontrarla, signor presidente”. Trump ha aggiunto: “Avremo una grande discussione e penso che sarà un tremendo successo. Ed è un onore, e avremo una meravigliosa relazione, non ho alcun dubbio”. In realtà al momento non si conosce ancora il contenuto effettivo dell’accordo firmato. Si suppone che abbiamo trovato una linea comune per la denuclearizzazione della penisola coreana e per un sostegno alla stabilità del regime e all’economia della Corea del Nord. Entrambi, parlando poi con i giornalisti, hanno detto di voler mettersi dietro le spalle “il passato”. Dopo il saluto, i due hanno avuto 45 minuti di conversazione in solitaria e poi si sono riuniti insieme con i relativi staff per stendere l’accordo che hanno firmato.
Da parte sua il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha espresso la speranza di un risultato positivo dei colloqui, mentre la Chiesa coreana ha accompagnato la preparazione e l'incontro con una novena di preghiera.

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