A Udine il 4° convegno nazionale sul contrasto al riciclaggio

Per il quarto anno consecutivo si svolgerà a Udine, venerdì 13 ottobre a palazzo Kechler in piazza XX Settembre, dalle 9 alle 13.30, il convegno nazionale sul contrasto al riciclaggio. Tema di questa quarta edizione del simposio è il decreto legislativo 231/2017 e le sue recenti modificazioni in ambito del contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. L’iniziativa è promossa come sempre dal Centro studi Antiriciclaggio ‘Pier Luigi Vigna’ e dalla Banca Popolare di Cividale e vedrà quali relatori Michele Carofiglio, responsabile in Banca d’Italia della Divisione verifiche antiriciclaggio, Ciro Santoriello, sostituto procuratore a Torino, il gen. Michele Carbone, comandante regionale Toscana della Guardia di Finanza, oltre al prof. Emanuele Fisicaro, avvocato, docente all’università di Siena e presidente del Centro studi promotore.
I lavori, che saranno coordinati da Stefano Elli giornalista del Sole 24 ore e docente Master Criminalità economica, vedranno la partecipazione dei presidenti degli Ordini degli avvocati e dei commercialisti e del Consiglio notarile, mentre saranno introdotti dalla presidente della Banca Popolare di Cividale Michela Del Piero. Nel maggio scorso il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo che detta disposizione più severe in materia di riciclaggio recependo la direttiva comunitaria 849/2015 finalizzata ad ottimizzare in tutti gli Stati UE l’utilizzo di strumenti di contrasto al riciclaggio. Destinatari del provvedimento normativo sono gli intermediari finanziari e i professionisti. “Rispetto al passato – sottolinea Emanuele Fisicaro Presidente del Centro Studi Europeo Prevenzione e Repressione del Riciclaggio di Denaro – c’è maggiore sensibilità verso le tematiche del riciclaggio. Aumenta il fenomeno, ma aumentano anche le segnalazioni, come evidenziato dai dati semestrali diffusi da Banca d’Italia”. Da parte sua, Michela Del Piero, Presidente della Popolare di Cividale, rileva che “Magistratura, Fiamme Gialle e Banca d’Italia stanno contrastando questo fenomeno con forza ma spetta anche agli intermediari finanziari tutelarsi in modo adeguato. In questo senso Banca Popolare di Cividale ha rafforzato ulteriormente l’efficacia dei sistemi già predisposti, agendo soprattutto sul versante delle procedure e dei comportamenti con l’obiettivo di stabilizzare nel medio-lungo periodo il valore aziendale e quindi garantire un alto livello reputazionale e la fiducia dei nostri clienti”.

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