Udine. Nuovo successo per Terminal il Festival dell’arte in strada

Terminal - Festival dell’arte in strada’ (nata da un’idea di Zeroidee e Circo all’inCirca, due realtà artistiche e creative differenti che hanno in comune la visione di un’arte capace di valorizzare gli spazi pubblici e le relazioni fra chi li abita, con la consulenza artistica di Roberto Magro. Partner dell’evento, l’assessorato alla Cultura del Comune di Udine, la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Fondazione Friuli) ancora una volta si conferma evento di richiamo per la città di Udine.

Superate le mille presenze. Tante, infatti, le persone che nei tre giorni della manifestazione, dal 18 al 20 maggio, hanno assistito agli spettacoli e alle performances o partecipato attivamente alle iniziative proposte della Festival.

Obiettivo centrato per questa terza edizione, dunque, a detta di Francesco Rossi di ZeroIdee e Davide Perissutti di Circo all’inCirca, che si erano posti, ancora una volta, l’obiettivo di far vedere la città e i suoi spazi urbani sotto una nuova luce, dando spazio al circo contemporaneo, ma anche alla musica, al teatro, alla danza. Protagonisti sono stati artisti provenienti non solo dall’Italia e dall’Europa, ma anche da Israele e Marocco.

Tra le attrazioni che hanno ottenuto più successo, l’Audiobus, performance itinerante sulla linea C della Saf a cura di Zeroidee e Renato Rinaldi. Molto applauditi anche gli spettacoli organizzati in piazza Venerio: Many Heights di InBalance; Ironie d'u Saut di LA (cie) SID; Qahwa Noss Noss di Colokolo; Respire di Cie Circoncentrique, che è andato in scena nella suggestiva ex chiesa di San Francesco. Non è mancata nemmeno la musica (sempre molto apprezzata dagli udinesi) con gli spettacoli di Ape blues e Cacao Mental, che si sono esibiti (questi ultimi) in un’anteprima della rassegna Dissonanze. Come già avvenuto nella passata edizione, tante anche le famiglie scese in piazza per Terminal, con molti bimbi che si sono avvicinati al mondo delle arti visive, performative e del circo contemporaneo, grazie ai diversi workshop proposti.

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