Udinese, quanti rimpianti: il Torino rimonta il doppio svantaggio, finisce 2-2

Che peccato! L'Udinese non riesce a centrare la terza vittoria consecutiva e deve accontentarsi di un pareggio - comunque positivo - in casa del Torino. Non mancano i rimpianti, in casa bianconera: i friulani erano stati capaci di portarsi sul doppio vantaggio, salvo poi subire la rimonta granata. All'Olimpico finisce 2-2 e, a conti fatti, il risultato è giusto.

Mister Gigi Delneri schiera i suoi con il "camaleontico" 4-3-3 pronto a trasformarsi in 4-4-2 già visto con il Palermo. A centrocampo, la sorpresa è l'utilizzo dal primo minuto di Sven Kums, mentre in avanti c'è Stipe Perica a dare manforte a Duvan Zapata. I padroni di casa di Sinisa Mihajlovic rispondono con il collaudato 4-3-3.

Inizio di gara tutt'altro che scoppiettante. C'è un lieve predominio dei padroni di casa, che però non creano troppi grattacapi a Simone Scuffet, mentre l'Udinese prova a pungere in contropiede. Parecchi sbadigli nella prima mezzora, ma negli ultimi 15' la partita si infiamma. Al 31', dopo una bella azione di Rodrigo De Paul, la palla giunge nel cuore dell'area a Emmanuel Badu, intelligente scarico indietro per Jakub Jankto che, da posizione favorevole, sparacchia però alto. Ancora De Paul protagonista al 37' con una bella cavalcata, ottimo servizio a sinistra per Stipe Perica: il tiro-cross del croato trova la deviazione di Zapata, ma il colombiano non trova lo specchio. Il doppio pericolo scuote il Toro e la prima chance granata arriva al 40': su azione d'angolo, Andrea Belotti di testa centra la traversa. Padroni di casa più intraprendenti e, appena un minuto dopo, ancora sugli sviluppi di un corner Rossettini coglie il palo. L'Udinese soffre troppo sulle palle da fermo.

Dopo l'intervallo, il match si accende ulteriormente. A impreziosirlo è il vantaggio dell'Udinese dopo tre giri di lancette: Jankto si invola sulla destra, penetra nel cuore dell'area granata e lascia partire uno splendido sinistro che non lascia scampo a Joe Hart. Udinese in vantaggio. Mihajlovic passa al 4-2-4 e Delneri si copre inserendo Thomas Heurtaux al posto di De Paul. Il Torino intensifica la pressione, ma al 67' i friulani colpiscono ancora: fulminea ripartenza sulla corsia sinistra che consente a Zapata di presentarsi a pochi passi da Hart, conclusione sporca del colombiano e Perica, da due passi, insacca il raddoppio. Il croato deve avere un conto aperto con il Torino: è già il secondo centro di fila all'Olimpico per l'ex Chelsea.

Gara finita? Niente affatto! Il Toro sbuffa e ruggisce, mettendo sul campo tutto il furore agonistico possibile, mentre i bianconeri ridisegnati con il 5-3-2 arretrano troppo il baricentro. E infatti, dopo nemmeno un minuto dallo 0-2, i locali accorciano le distanze: ancora su piazzato, la palla arriva a centro area a Moretti (sfortunata la deviazione di Samir nell'occasione) e il difensore, con una girata da attaccante vero, fulmina Scuffet. Mihajlovic tenta il tutto per tutto e manda in campo anche Maxi Lopez, Delneri poi risponderà con gli ingressi di Alì Adnan per Kums e Matos per Perica (entrambi non lasceranno tracce significative), ma l'inerzia della gara sembra già scritta.

E infatti, all'82' arriva il definitivo 2-2: Zappacosta scodella un cross invitante da destra, Belotti con un pregevole movimento inganna la difesa friulana e di testa insacca il pari. Il Torino ci crede e si getta in avanti, e ci vuole un grandissimo Scuffet per dire di no a Ljaijc a quattro minuti dalla fine. L'ultimo brivido è un gol di Belotti annullato per fuorigioco in zona recupero, poi cala il sipario all'Olimpico.

L'Udinese allunga a quattro la striscia di gare positive di fila. Non male, ma i rimpianti sono tanti, vista la golosa occasione del doppio vantaggio. Per quanto visto sul campo, però, va bene così.

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