Udin&Jazz 2018, Big Band in concerto a Lignano, Tolmezzo e Cervignano

 

Luca D'Agostino/Phocus Agency © 2016

Parte il 9 gennaio il tour regionale della Udin&Jazz Big Band, che riunisce musicisti under-35 provenienti da tutto il Nord-Italia in un progetto sostenuto dal Festival Udin&Jazz. I concerti si terranno al Cinema City di Lignano Sabbiadoro il 9 gennaio, una proposta della locale Amministrazione Comunale (inizio h 21, ingresso libero), il 10 al Teatro Candoni di Tolmezzo, nell’ambito della rassegna MusiCarnia 2018 (h 18 - ingresso libero) e l’11 al Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli, nel cartellone della stagione musicale curata da Euritimica (h 21, info&biglietti: 0431370273). Quest’ultimo concerto sarà registrato dal vivo dalla RAI di Trieste per una futura messa in onda.

La Udin&Jazz Big Band nasce da un’idea di Emanuele Filippi (pianoforte) e Mirko Cisilino (tromba) ed è composta da Giovanni Cigui, Luka Vrbanec, Filippo Orefice, Giorgio Giacobbi, Stefano De Giorgio, sax; Flavio Zanuttini, Francesco Ivone, Gabriele Cancelli, trombe; Max Ravanello, Federico Pierantoni, Alice Gaspardo, Matteo Morassut, tromboni; Stefano Fornasaro, flauto; Mattia Romano, chitarra; Chiara Dig, voce; Roberto Amadeo, contrabbasso; Marco D’Orlando, batteria. Euritmica, con il suo direttore artistico Giancarlo Velliscig, ha compreso da subito il valore e il potenziale di questo progetto e il collettivo è divenuto la resident band del Festival Udin&Jazz. La formazione ha all’attivo una serie di produzioni basate su musiche originali, spesso arricchite dalla collaborazione di importanti ospiti, frontman di livello internazionale quali Soweto Kinch, sassofonista inglese di punta nell'avanguardia europea, che abbina jazz a hip hop, e con Francesco Bearzatti, anch’egli sassofonista, friulano ma cosmopolita, tra le migliori ance a livello internazionale, che hanno dimostrato il valore del progetto e la sua estrema qualità, testimoniando il livello raggiunto dai musicisti regionali nel jazz.

Foto © 2017 Alice BL Durigatto / Phocus Agency

Emanuele Filippi, che è anche direttore della band, spiega l’importanza di queste collaborazioni: “l’esserci esibiti con questi artisti è stato un piacere e ci ha lasciato grande entusiasmo. In entrambi i casi abbiamo lavorato per metterli a loro agio sulla nostra musica e arrangiato loro brani. Il confronto è stato positivo e siamo in attesa di conoscere l’ospite del prossimo appuntamento estivo.” Il progetto presentato in questo tour, “Sounds Across Boundaries”, propone un repertorio di composizioni originali ispirate alla musica popolare di diverse tradizioni del mondo, dal fado al flamenco, dal canto tradizionale sardo alla musica balcanica, “un’apertura” – spiega Filippi – “nei confronti di ciò che è diverso. I suoni travalicano i confini, si contaminano e da questi incontri di culture si creano nuove espressioni artistiche, che noi trasformiamo in musica.” Le composizioni sono di Emanuele Filippi, Mirko Cisilino, Mattia Romano, Max Ravanello, Gabriele Cancelli e Flavio Zanuttini.

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