Ulderica Da Pozzo e Dario Buttazzoni da domani a Mostre Diffuse

La carnica Ulderica Da Pozzo e l'udinese Dario Buttazzoni sono tra i 15 autori provenienti da tutta Italia, da Francia e Australia che partecipano da domani al 20 maggio prossimo a Magliano Sabina (Rieti) a Mostre Diffuse Fotografia 2018, quarta edizione di una manifestazione nata nel 2015 da un'idea della palmarina Teresa Mancini e di Riccardo Cattani. La rassegna, organizzata dalla loro Bycam Fotografia con il sostegno delle istituzioni locali, ha visto presenziare in questi anni oltre 50 autori tra professionisti, appassionati evoluti e giovani esordienti sempre con più di qualche partecipazione friulana. E' un progetto che intende promuovere lo sviluppo e la diffusione della fotografia contemporanea come parte integrante della cultura, dell'arte e del costume della nostra società. EXTRA-ORDINARIUS, fuori dal comune: la fotografia svela le forme della diversità è il tema di quest'anno esposto in una serie di gallerie temporanee che, in locali dismessi e in spazi poco utilizzati, ridanno vita alla città in una sorta di rigenerazione urbana.

Proprio alla diversità è ispirata la rassegna di Ulderica Da Pozzo che partecipa con 15 foto, stampate su carta Art-print forato di 40x40 centimetri, dal titolo: Sant Svualt, la Cjasa dai mats. La fotografa carnica di Ravascletto, nata nel 1957, ha iniziato a fotografare nel 1976. Perché? <Perché sono nata con un occhio in più>, sintetizza lei. Diventata professionista nel 1980, ha approfondito lo studio del linguaggio fotografico con artisti quali Ferdinando Scianna, Gabriele Basilico, Oliviero Toscani e Franco Fontana. In Sant Svualt, la Cjasa dei mats rivisita Sant'Osvaldo, dove i matti stavano in un altro luogo, dopo le storie angoscianti sentite da bambina con l'occhio in più, appunto, della fotografia adulta che inquadra la struttura ormai chiusa dopo la riforma Basaglia dei manicomi, di cui proprio quest'anno ricorrono i 40 anni dalla promulgazione della legge. Dice, tra l'altro, del suo lavoro Ulderica: <Ero a Sant Svualt anch'io. Ho raccontato quello che ho visto, e anche quello che ho creduto di vedere>. La Da Pozzo (sito www.uldericadapozzo.com) alterna all'attività professionale professionale lavori di ricerca sui quali sono state realizzate numerose mostre. Tanti sono anche i suoli lavori monografici.

L'udinese Dario Buttazzoni, nato nel 1962 e attuale presidente del Circolo Fotografico Friulano con cui collabora da oltre vent'anni, partecipa a Mostre Diffuse con 6 opere, con stampa Fine Art Glicée a pigmenti di colore su supporto di carta Vision 300 gsm 100% cotone formato 50x70 montate su pannello forex e incorniciate, dal titolo Extra Flowers. L'assunto da cui è nata l'idea del lavoro è un pensiero di Arthur Schopenauer contenuto nell'opera Parega e Paralipomena del 1851: <Per avere pensieri originali, straordinari, forse immortali, è sufficiente estraniarsi dal mondo e dalle cose per certi momenti in modo così totale che gli oggetti e i processi più ordinari appaiono assolutamente nuovi e ignoti, sicché in tal modo si dischiuda la loro vera essenza. Quel che si richiede qui non è qualcosa di difficile, ma non è assolutamente in nostro potere ed è appunto l'operare del genio>. Buttazzoni (http://www.circolofotograficofriulano.it/dario-buttazzoni.html) si avvicina alla fotografia all'inizio degli Anni Ottanta sull'onda delle immagini dei grandi maestri. All'inizio autodidatta, partecipa poi a corsi del Circolo Fotografico Friulano e ha ora all'attivo diverse esposizioni collettive e personali.

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