Unicef: nel mondo 27 milioni di bambini non frequentano la scuola a causa di conflitti

La Goodwill Ambassador dell’UNICEF, Muzoon Almellehan, è tornata in Giordania per incontrare i bambini che, come lei, sono fuggiti dal conflitto in Siria e che ora sono determinati ad andare a scuola nonostante le circostanze. È la prima volta che Muzoon è ritornata nel paese, in cui ha vissuto per tre anni in un campo di rifugiati prima di arrivare nel Regno Unito con la sua famiglia nel 2015.
“Tornare in Giordania e incontrare i bambini che hanno riacquistato la speranza attraverso l’istruzione, mi ha spinto ad impegnarmi ancora di più per i 27 milioni di bambini che non vanno a scuola a causa di conflitti. Mi impegno nuovamente a rappresentare tutti i bambini le cui voci non sono state ascoltate per troppo tempo – e per tutti coloro le cui speranze di imparare e di un futuro migliore sono state distrutte dalla guerra,” ha dichiarato Muzoon.
Circa 2,4 milioni di bambini in Siria non ricevono un’istruzione, di cui 1,7 milioni all’interno della Siria e oltre 730.000 bambini siriani rifugiati in Egitto, Giordania, Libano e Turchia. Alcuni bambini siriani non sono mai stati in una classe, mentre altri hanno perso 5 o 6 anni di scuola.
Muzoon è stata costretta ad abbandonare la Siria oltre quattro anni fa, l’unica cosa che ha portato con sé sono i suoi libri scolastici. Ha vissuto circa tre anni in Giordania, di cui 18 mesi al campo per rifugiati di Za’atari, dove, come missione personale, cercava di portare le bambine a scuola. Muzoon girava tenda per tenda per parlare con i genitori e incoraggiarli a mandare le figlie nelle classi per consentire loro di ricevere un’istruzione. Il suo impegno da attivista per l’istruzione l’ha portata ad essere nominata a giugno 2017 la più giovane Goodwill Ambassador dell’UNICEF.
Durante la missione in Giordania, Muzoon ha incontrato bambini, ragazzi e ragazze che frequentano un centro Makani supportato dall’UNICEF ad Amman, tra cui Sedra, 14 anni, che ha lasciato la Siria con la sua famiglia quando aveva 10 anni. Sedra non ha frequentato la scuola per due anni e adesso sta ricevendo il supporto di cui ha bisogno per recuperare gli anni persi ed entrare presto in una scuola pubblica. Il suo sogno è di diventare un giorno un consulente legale.
I centri Makari forniscono ai bambini vulnerabili in Giordania – compresi i rifugiati siriani – programmi di istruzione informale, sostegno psicosociale e strumenti utili per la loro vita. I centri aiutano i bambini anche ad accedere a scuola pubbliche.
Dall’inizio del conflitto, l’UNICEF lavora con i suoi partner per dare maggiore accesso ad istruzione formale e informale ai bambini colpiti dalla crisi in Siria: attraverso sistemi di doppia turnazione in circa 500 scuole in Giordania e in Libano e attraverso le campagne “Back to School” e la ricostruzione di circa 1.000 classi nei paesi che ospitano rifugiati.
Una grave carenza di fondi però sta minacciando la possibilità per l’UNICEF di raggiungere ancora più bambini. L’UNICEF ha ricevuto fino ad ora solo metà dei fondi necessari per garantire istruzione ai bambini colpiti dal conflitto in Siria.

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