“Vade retro Satana”: a Tarcento esorcismo secondo l’antico rito patriarcale di Aquileia. Invitiamo certa politica a partecipare

Vade retro Satana, oggi vigilia dell’Epifania in Friuli è caratterizzata, oltre che dalla preparazione dei fuochi epifanici, dalla solenne benedizione dell’acqua e dagli esorcismi contro Satana e gli Angeli ribelli. Recità così una nota inviata da Mons. Duilio Corniali pievano e vicario foraneo di Tarcento. Si tratta di un rito, spiega il prelato che per anni è stato apprezzato direttore del settimanale Vita Cattolica, che fa riferimento alla tradizione della Santa Madre Chiesa di Aquileia, che nei primi secoli alla Epifania non celebrava l’arrivo dei Magi ma il Battesimo di Gesù.
Così oggi a Tarcento, come ogni anno alla vigilia dell’Epifania alle 17.00 in Duomo, mons. Corgnali, ripete questo rito in latino che normalmente ha una buona partecipazione di fedeli o curiosi provenienti anche da fuori provincia. Da parte nostra consiglieremmo alla politica di approfittare del rito facendo partecipare i vari candidati in pectore, magari si potrebbero esorcizzare non tanto presenze diaboliche, anche se qualche satanasso nella politica regionale c'è, ma avere la speranza che la classe “dirigente” che si appresta a governare il Fvg venga illuminata, uscendo dalla mediocrità che, qualche caso sporadico a parte, ha imperversato nelle aule consiliari a tutti i livelli. Insomma fra dilettanti allo sbaraglio, conflitti di interesse ed interessi in conflitto ed "ex" in preda a delirio di onnipotenza, per cavare sangue dalle rape e dare ai cittadini la rappresentanza che meritano ci vorrebbe proprio l'intervento divino. Confidiamo quindi nell'esorcismo dato che a vedere i candidati in lizza sulla razionalità non c'è verso di contare.  Il rito tarcentino, tutto in latino, dura circa un'ora. Comincia con le litanie dei Santi e col canto dei Salmi: il numero 28, dove Dio benedice il suo popolo; il numero 45, che riconosce il Padre come rifugio, fortezza e rocca; il salmo 146, infine, che parla di speranza e di fiducia in Dio e non nei potenti. Poi si passa all'esorcismo vero e proprio con la recita della Grande Preghiera contro il Male e il principio del Male, che è Satana. Si chiude col canto del Magnificat e del Te Deum e con la benedizione solenne su tutti i fedeli presenti in chiesa, che poi nelle loro case diverranno «Chiesa domestica».
In una forma semplice l’esorcismo è già praticato durante la celebrazione del Battesimo. L’esorcismo mira a scacciare i demoni e a liberare dall’influenza demoniaca. Nel rito aquileiese si prega per l’allontanamento del demonio dalla vita delle persone e, dopo aver esorcizzato sia il sale che l’acqua, il sacerdote benedice solennemente i fedeli presenti.
E’ stato Gesù Cristo che annunciando la venuta del Regno di Dio ha decretato la sconfitta del regno di Satana. Gli esorcismi di Gesù liberano gli uomini dal tormento del demonio e anticipano la grande vittoria di Gesù sul “principe di questo mondo” (Gv 12,31). L’antico rito aquileiese non è altro dunque che una solenne professione di fede in Gesù Cristo e nella liberazione dal male da lui stesso apportata all’umanità.
Al termine del rito i presenti sono invitati a portare a casa l’acqua benedetta, o con recipienti propri oppure in bottigliette già predisposte, e con essa a benedire la loro famiglia.

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