Direttiva UE: Stop a costi extra sui pagamenti con carte di credito

Spesso le notizie che arrivano dalla Ue non sono foriere di buone notizie, fra vincoli e sanzioni, ma in alcuni casi e quello relativo alle carte di credito è fra questi sono positive per tutti i cittadini. Le nuove norme europee infatti rafforzano i diritti dei consumatori bloccando i costi etra sui pagamenti digitali e in caso di furto o frodi con carte o bancomat, il cliente che fino ad oggi era tenuto a pagare 150 euro per operazioni che non riconosceva, effettuate prima della sua denuncia si vede ridotta a 50 euro la gabella. Insomma la Ue si vede meno condizionata dal sistema bancario, escludendo le grandi manovre finanziarie ovviamente, di quanto non accada in Italia dove di riffa o di raffa, fra bonifici obbligatori e necessità di tracciabilità varie le banche hanno ricevuto favori statali per miliardi. Grazie alla Ue invece niente più sorprese sul prezzo finale quando si acquista online e niente più 'commissione' extra quando si paga in un negozio con carta di credito o di debito, anche spendendo cifre molto basse. Grazie alla nuova direttiva che regola i servizi di pagamenti (PSD 2) in Europa, che entra in vigore immediatamente, i consumatori europei risparmieranno fino a 500 milioni di euro all'anno. La prima direttiva di questo tipo risale al 2007, ed era pensata per favorire l'ingresso nel mercato di altri attori, per non lasciare il terreno dei pagamenti soltanto alle banche e alle carte di credito. Negli ultimi anni si sono quindi sempre più diffusi nuovi metodi: da sistemi come Paypal (che ha acquisito una licenza bancaria) alle app di mobile payment, come Apple Pay e Samsung Pay, o in Italia anche Satispay. Sono esponenti della cosiddetta Fintech, la tecnologia applicata ai servizi finanziari, area che vale sempre di più ma che finora non stata mai regolata. Spesso nemmeno a livello nazionale. Per questo gli Stati membri hanno chiesto una revisione della direttiva del 2007, che includesse i nuovi servizi. La maggiore novità della PSD 2, quella con l'impatto più consistente per i cittadini, è il divieto di costi extra sui pagamenti con carta. Noto il caso dei siti di compagnie aeree che, al momento del completamento dell'operazione di acquisto, aggiungevano i costi di transazione, spesso tra i 5 e i 10 euro. Da oggi non potranno più farlo, così come i commercianti non potranno applicare 'sovrapprezzi' quando si acquista una merce, anche poco costosa, con carta di credito o debito. Le nuove norme rafforzano anche i diritti dei consumatori: in caso di furto o frodi con carte o bancomat, il cliente fino ad oggi era tenuto a pagare 150 euro per operazioni che non riconosceva, effettuate prima della sua denuncia. Ora la sua responsabilità scende a 50 euro. Aumenterà anche la trasparenza dei costi di commissione quando si acquista qualcosa (non in contanti) in una valuta europea diversa dall'euro. Fino ad oggi, alla transazione veniva applicato un tasso di cambio arbitrario, in ogni caso poco chiaro. Infine, aumenta la protezione della privacy di chi utilizza i servizi Fintech, che creano un legame tra il conto del cliente e quello del venditore: da ora anche questi dovranno rispettare standard molto rigidi di protezione dei dati finanziari, e dovranno dotarsi di una sicurezza ulteriore per assicurare le transazioni (come sono, ad esempio, le procedure di 'strong authentication' il metodo di autenticazione che si basa sull'utilizzo congiunto di due metodi di autenticazione individuale ).

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